La Voce del (nuovo)PCI
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Comunicato 20 dicembre 2005
... La lotta contro la TAV in Val di Susa è esemplare.
L’accordo concluso a Roma il 10 dicembre ha il solo effetto reale di ostacolare la protesta degli abitanti della Val di Susa e far prevalere alle loro spalle gli interessi degli speculatori e dei banchieri. Impedire il passaggio della TAV in Val di Susa è mille volte giusto. Non c’è nessun motivo per cui gli abitanti della Val di Susa dovrebbero sacrificare la loro salute e le loro attività al passaggio della TAV ...
... Da tempo il capitalismo non è più in grado di convincere la massa della popolazione con le buone ragioni delle sue iniziative e dei suoi risultati. Le pretese dei capitalisti rendono ogni giorno più difficile la vita ai lavoratori e alle loro famiglie: contributi, tickets, imposte e multe in ogni campo; riduzione dei salari con aumenti dei prezzi e lavori peggio retribuiti; eliminazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro; eliminazione delle conquiste. Per vincere la resistenza dei lavoratori, i padroni e i loro portavoce (le pubbliche autorità) agitano spauracchi. Le delocalizzazioni ne erano uno; ma mettono in cattiva luce i padroni. Meglio le direttive europee e la concorrenza cinese.
Le direttive europee smantellano le conquiste dei lavoratori, eliminano le istituzioni che i lavoratori sono riusciti a imporre ai padroni per la propria protezione. Ma tutto il mondo sa che le direttive europee non cadono dal cielo. Le promuovono, formulano e approvano ancora i padroni. La Commissione Europea è una loro commissione di lavoro ...
... Il prossimo settembre saranno passati 30 anni dalla morte di Mao-Tse-Tung (1893-1976). Saranno passati 30 anni anche da quando a Pechino, un mese dopo la morte di Mao, il gruppo dirigente della Grande Rivoluzione Culturale Proletaria (GRCP), lanciata nell’agosto del 1966, venne arrestato al completo: Chiang Ching morta in prigione nel 1991, Wang Hong-wen morto nel 1992, Chang Chung-chiao morto in prigione nell’aprile 2005 e Yao Wen-yuan morto nel dicembre 2005. Con questo colpo di mano, nel Partito Comunista Cinese (PCC) si installò una direzione formata dai nemici e bersagli dichiarati della GRCP: uno per tutti, Teng Hsiao-ping (1904-1997). Il PCC e la Repubblica Popolare Cinese (RPC) presero allora un indirizzo in netto e dichiarato contrasto con quello seguito fino al 1976.
La linea seguita da allora in poi, quindi negli ultimi 30 anni, dal PCC e dalla RPC in campo politico, economico e culturale, all’interno e all’estero, non è quindi la continuazione della rivoluzione cinese sintetizzata nella direzione di Mao e nel maoismo. È, al contrario, la rottura con il maoismo. La Cina attuale e il ruolo che essa svolge nel mondo sono il risultato di 30 anni di questa linea di rottura con il maoismo ...
... I governi di centro destra e di centro sinistra hanno messo in piedi, e continueranno a farlo, operazioni repressive di questo stampo. In futuro faranno anche di peggio se riterranno che le condizioni saranno a loro favorevoli, se non sarà sufficientemente sviluppato un movimento di solidarietà “senza se e senza ma” verso le organizzazioni e verso i compagni colpiti dalla repressione, contro gli attacchi al movimento comunista e ai suoi rappresentanti. La controrivoluzione preventiva è uno strumento avanzato, frutto dell’esperienza e degli insegnamenti che la borghesia ha potuto trarre dalla lotta di classe, con cui essa combatte contro il suo nemico: il partito comunista, ovvero la classe operaia organizzata e guidata da una linea rivoluzionaria.
Ogni accanimento nell’attacco che la borghesia imperialista conduce contro il movimento comunista è anche una dimostrazione del fatto che il movimento comunista va rafforzandosi in varie parti del mondo ...
... Consideriamo ad esempio un capitalista. L’educazione che ha ricevuto lo ha messo in contatto con persone abituate a decidere e a comandare, gli consente di concepire obiettivi e gli ha insegnato come muoversi per realizzarli. Se decide di realizzare un obiettivo, egli dispone liberamente di se stesso, del suo tempo e delle sue risorse. Se l’obiettivo va oltre la sua attività personale, a secondo della quantità del suo capitale egli può mobilitare 50, 1000, 100.000 o più persone di sua scelta che lo assecondano nel suo proposito o che addirittura lo sostituiscono. Grazie alla sua collocazione sociale, egli è in contatto con altri capitalisti, può raccogliere il loro consenso e il concorso delle loro risorse; può avere credito dalle banche; può raccogliere capitali e risparmi in Borsa. Insomma egli individualmente ha un vero potere sulla vita della società ...
... L’esperienza dei primi paesi socialisti, in particolare dell’Unione Sovietica e della Cina, nella prima fase della loro esistenza, ha confermato pienamente e nella pratica quello che i comunisti avevano detto.(9) In URSS e ancora più in Cina il socialismo aveva ereditato paesi economicamente e culturalmente arretrati, per di più distrutti da lunghi anni di guerra imposta dal sistema imperialista. Dopo l’instaurazione del socialismo entrambi i paesi hanno subito l’ostilità delle più grandi potenze mondiali che distruggevano quello che il socialismo costruiva e cercavano di impedire ogni costruzione e sviluppo: volevano costringere i paesi socialisti alla resa per fame e per il caos ...
Comitati di Partito all’opera
... Lottiamo contro il governo della banda Berlusconi in combutta con il governo francese per la liberazione dei dirigenti del nuovo Partito Comunista Italiano (n)PCI Giuseppe Maj, Giuseppe Czeppel, dal 21 maggio 2005 illegalmente incarcerati in Francia.
La borghesia francese con il suo governo reazionario di De Villepin, il Ministro degli Interni Sarkozi e il Presidente Chirac sono i responsabili della guerra di sterminio non dichiarata alle masse popolari, che di recente sono esplose nelle periferie della Francia per l’ennesima esecuzione poliziesca di due proletari ...
... Salutiamo con gioia e serenità il 1° anniversario della fondazione del partito. Questo importantissimo avvenimento ha contribuito in modo decisivo ad incrementare ed inasprire la lotta tra la borghesia imperialista e il proletariato italiano.
La nuova situazione creatasi implica sempre più che ogni comunista, ogni avanguardia, ogni sincero rivoluzionario si assuma nuove responsabilità, si faccia carico dei compiti che l’aspettano e che il partito gli indica e scelga da che parte stare perché esso ha tracciato in maniera più chiara e marcata il solco enorme che divide la classe operaia dalla sua classe antagonista, la borghesia ...
... La propaganda è uno dei grandi settori di cui si compone l’attività del Partito (accanto alla elaborazione, all’organizzazione, al lavoro di massa). La propaganda ha e avrà per molto tempo una grande importanza. Perché è uno strumento indispensabile per elevare la coscienza degli elementi avanzati e dei membri del Partito, unificare la loro concezione del mondo e la loro analisi della situazione e quindi la linea, le parole d’ordine e l’orientamento che essi portano tra le masse. La propaganda è particolarmente importante in questa prima fase della Guerra Popolare Rivoluzionaria di Lunga Durata. Infatti oggi il nostro obiettivo principale è l’accumulazione delle forze rivoluzionarie: raccogliere, formare teoricamente gli elementi avanzati, organizzarli e guidarli alla lotta; nelle battaglie in cui essi si formano, verificano, imparano a combattere, ad analizzare e agire e, a loro volta, raccolgono nuove forze ...
... Nel Piano Generale di Lavoro che accompagna la Risoluzione del 3 ottobre 2004 con cui è stato costituito il (n)PCI, come quarto fronte di lotta del Partito è indicata: “La mobilitazione delle masse popolari a costruire gli strumenti e gli organismi autonomi dalla borghesia (case del popolo, centri sociali, cooperative, circoli culturali, casse di mutuo soccorso, associazioni sportive e ricreative, ecc.) utili per soddisfare direttamente, senza dipendere dal mercato della borghesia imperialista e dalla sua amministrazione pubblica, i propri bisogni e ad estendere la propria partecipazione al godimento e allo sviluppo del patrimonio culturale della società. Il principale principio guida del lavoro su questo fronte è ’fare di ogni iniziativa una scuola di comunismo’” (La Voce n. 18) ...
Comunicato 21 gennaio 2006
... La banda Berlusconi annaspa. Per restare al governo deve vincere le prossime elezioni politiche di aprile. Non è nemmeno sicuro che le vincerà. Si dà da fare in ogni modo e tenta mille manovre. Si agita a ogni livello e su ogni terreno. La strategia della tensione è un’operazione che resta ancora sospesa: per prevenirla, bisogna denunciarne il rischio fin d’ora e non lasciare dubbi sulla risposta. Nonostante tutto questo non è detto che la banda Berlusconi riesca a vincere le elezioni; tuttavia non è scontato che le perda. La classe dominante è profondamente divisa e l’orientamento delle masse popolari è ancora incerto tra la banda Berlusconi e il circo Prodi ...
Una introduzione
... Il movimento comunista è iniziato in Europa circa 200 anni fa, tra la fine del Settecento e l’inizio dell’ottocento. In alcuni periodi e paesi è stato chiamato movimento socialista anziché movimento comunista. Ma in realtà si tratta di un unico movimento. È un movimento di massa dei proletari che ha come obiettivo l’emancipazione dei proletari dalla borghesia.
Chi erano, chi sono i proletari? Le persone prive di proprietà: senza terra propria, senza una propria azienda, senza denaro da impiegare in commerci o in altri traffici, senza mezzi per procurarsi di che vivere, salvo la propria capacità di lavorare (forzalavoro) che possono mettere in opera solo se trovano da venderla ...
Volantini
da Riprodurre, diffondere e affiggere
... Sulla scena delle prossime elezioni politiche e amministrative si presentano i due principali schieramenti borghesi ognuno con il suo bagaglio di false promesse. Ogni giorno su TV e stampa compaiono servizi e articoli che mostrano quanto sia accanita la lotta tra questi due schieramenti. Ma l’obiettivo di entrambi è identico. Il centro-sinistra e il centro-destra, ovvero il circo Prodi e la banda Berlusconi, devono trovare la strada per eliminare quanto resta delle condizioni di vita e di lavoro che le masse popolari si sono conquistate negli anni passati, evitando che il malcontento, la protesta, la mobilitazione contro questa eliminazione generi problemi di ordine pubblico e crescenti difficoltà per i padroni a condurre i loro affari, evitando che produca risultati vantaggiosi per le masse ...
... Le elezioni palestinesi del 25 gennaio scorso sono un segnale importante per il movimento comunista e antimperialista che va sviluppandosi in tutto il mondo. La vittoria di Hamas è un passo avanti nel processo di emancipazione delle masse popolari arabo-musulmane dalla borghesia imperialista sionista e Usa. La concezione religiosa di Hamas, che è già meno “totalitaria” e “integralista” di come la dipinge la stampa borghese, si misurerà con la realtà ...