La Voce del (nuovo)PCI |
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La guerra che, per la seconda volta dopo quella contro la Jugoslavia degli anni ‘90, i gruppi imperialisti USA-NATO hanno scatenato in Europa, indebolisce il sistema di potere della borghesia imperialista sia a livello di ogni singolo paese sia nel sistema di relazioni internazionali e acuisce i contrasti tra gli oligarchi USA e quelli europei. Il contesto internazionale è favorevole alla rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato...
Nell’ultimo quarto del XIX secolo nelle società dei paesi più avanzati quanto a sviluppo del modo di produzione capitalista (in particolare Gran Bretagna, Francia, Germania e Stati Uniti d’America) avvenne una trasformazione che diede inizio a una nuova fase della storia dell’umanità: il passaggio della società borghese all’imperialismo...
Per raggiungere una comprensione abbastanza avanzata delle condizioni in cui svolgiamo il nostro ruolo nella lotta di classe, dobbiamo inquadrare, usando il materialismo e la dialettica, i singoli avvenimenti della storia del XX secolo nell’imperialismo che si forma nel periodo (1875-1900). L’imperialismo è l’epoca della decadenza del capitalismo e della rivoluzione socialista...
Dall’inizio del XX secolo ai comunisti dei paesi imperialisti spettava il compito decisivo
per il futuro dell’umanità, il più difficile tra i compiti dei comunisti: instaurare il socialismo
nei paesi più avanzati, i paesi imperialisti.
I comunisti dei paesi imperialisti non sono riusciti a portare a compimento
il loro compito principale, ma il movimento comunista
nel mondo ha fatto passi giganteschi in avanti...
Nella prima metà del 2022 Fosco Giannini e l’associazione politico culturale Cumpanis hanno promosso in varie città d’Italia la presentazione dell’edizione in italiano di Il partito dalle pareti di vetro di Alvaro Cunhal. Questo libro espone i principi ideologici, politici e organizzativi che Cunhal nel 1985 ha ricavato dalla lunga storia del Partito Comunista Portoghese...
Il nuovo potere non è ancora la dittatura del proletariato: diventa dittatura del proletariato quando, arrivato a un certo grado di sviluppo, ha la forza di annientare il sistema di potere della borghesia e imporsi come direzione di tutto il paese. Il nuovo potere è il potere degli operai e delle altre masse popolari organizzate contrapposto a quello della borghesia imperialista
Il numero è dedicato alle questioni fondamentali dell’attività di noi comunisti di un paese imperialista come l’Italia: alle condizioni oggettive (la decadenza della società borghese e la crisi politica dei paesi imperialisti) e alle condizioni soggettive (natura del partito comunista e sua strategia e tattica) della nostra lotta, componente nazionale della lotta mondiale del movimento comunista cosciente e organizzato...
...Una comprensione avanzata delle questioni fondamentali è indispensabile per la vittoria della nostra impresa:
● per avere la fermezza strategica e la flessibilità tattica necessari a far avanzare la rivoluzione socialista nel nostro paese o, detto in altri termini, a far crescere il nuovo potere, il potere della classe operaia e delle masse popolari organizzate, fino a eliminare il sistema di potere capeggiato dalla Corte Pontificia e sostenuto dai gruppi imperialisti USA, sionisti ed europei e imporsi come direzione in tutto il paese;
● per combattere la tendenza a “determinare la propria condotta caso per caso, adattarsi agli avvenimenti del giorno, alle svolte provocate da piccoli fatti politici, dimenticare gli interessi vitali del proletariato e i tratti fondamentali di tutto il sistema capitalista e di tutta l’evoluzione del capitalismo, sacrificare questi interessi vitali a un vantaggio reale o supposto del momento” che Lenin in Materialismo e revisionismo (1908) indicava come essenza della politica revisionista del marxismo promossa da E. Bernstein all’insegna della parola d’ordine “il movimento è tutto, il fine è nulla”. Noi comunisti verremmo meno al nostro compito principale, ci dimostreremmo indegni del nostro nome se non approfittassimo degli elementi favorevoli che la situazione presenta e non facessimo fronte ai compiti particolari cui ci chiama. A noi non basta mescolarci al crescente disordine prodotto dalla crisi generale del capitalismo, promuoverlo come uno dei tanti gruppi che lo fanno, fare la nostra parte alimentando il fuoco che ha intaccato il vecchio edificio della società borghese, appiccare il fuoco in punti non ancora intaccati. Tutto questo è giusto, è necessario e sta già avvenendo: tanti organismi, gruppi e individui lo stanno facendo e noi possiamo e dobbiamo giovarci della loro attività e alimentarne i lati positivi: è il campo della più ampia unità d’azione nella mobilitazione delle masse popolari;
● per sviluppare su grande scala la lotta ideologica necessaria a dare sbocco costruttivo alla tensione e alle molte iniziative in corso per costruire un partito comunista all’altezza del suo compito storico: prendere il potere e costruire il socialismo. Il nostro compito specifico è far prevalere nel generale disordine la direzione della classe operaia, trasformare il disordine e l’indignazione generali delle masse in una guerra diretta a un fine ben preciso: porre fine al catastrofico dominio della borghesia imperialista sull’umanità e sulla Terra, al suo modo di produzione e agli ordinamenti che su di esso si basano e costruire il socialismo, prima fase della società comunista. A questo fine nelle molte iniziative dobbiamo distinguere il positivo dal negativo: valorizzare e mobilitare il positivo onde eliminare il negativo.
Per alcuni pochi casi nel n. 71 entriamo anche in dettaglio...
(Estratto dall'Avviso ai naviganti 123 -
2 agosto 2022)