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... Nel centenario dell'Internazionale Comunista le principali esponenti femminili del movimento comunista indicano a tutte le donne la strada della propria emancipazione: costruire la rivoluzione socialista! ...
La Voce del (nuovo)PCI |
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... Nel centenario dell'Internazionale Comunista le principali esponenti femminili del movimento comunista indicano a tutte le donne la strada della propria emancipazione: costruire la rivoluzione socialista! ...
... Il governo M5S-Lega è preso tra l’incudine e il martello. Le misure antipopolari come il Decreto Sicurezza targato Salvini diventano elemento di scontro sia tra Larghe Intese e governo sia all’interno del governo stesso, suscitano l’iniziativa dei settori popolari colpiti e favoriscono la loro mobilitazione da parte delle forze della sinistra borghese e dei residuati delle Larghe Intese. ...
... La breccia costringe personaggi e strutture del PD e della Sinistra borghese a mobilitarsi. È un terreno su cui noi comunisti dobbiamo alimentare la lotta per le Amministrazioni Locali d’Emergenza, portare le organizzazioni operaie e popolari (OO-OP) a far trasformare dichiarazioni e proteste simboliche dei sindaci, ridotte alla Bergoglio a questione di etica pro-immigrati, in misure pratiche che disarticolano l’attacco Salvini contro immigrati, disoccupati, senza casa, emarginati, lavoratori in lotta contro delocazzazioni e morte lenta di aziende, per la manutenzione del territorio, degli edifici, ecc. e a far usare alle amministrazioni locali mezzi, fondi e risorse a loro disposizione ...
... Noi comunisti dobbiamo usare le elezioni europee per rafforzare ed estendere la lotta per la sovranità nazionale, quindi per condurre tra le masse popolari una campagna di propaganda e organizzazione ...
... L’attività del P.CARC e il suo V Congresso sono per noi preziosi perché impariamo e ricaviamo da queste esperienze diversi insegnamenti, conferme e problemi che ci permettono di affinare la nostra analisi, linea e azione. Ci permettono di vedere la sinergia, la concatenazione e la combinazione che è possibile sviluppare tra i due Partiti e più in generale tra le forze comuniste. ...
... Riportiamo qui di seguito la relazione, pubblicata sul sito del P.CARC, di Manuela Maj (membro della Direzione Nazionale uscente e Responsabile del Lavoro Operaio e sindacale) al V Congresso. Nella sua relazione, infatti, la compagna illustra bene non solo perché il lavoro sulle organizzazioni operaie e popolari delle aziende è l’aspetto centrale dell’azione sia tattica sia strategica di noi comunisti, ma anche le leve da usare per mettere in moto tutti quelli che si propongono obiettivi di progresso a moltiplicarle, rafforzarle e coordinarle. ...
... Il sistema del nuovo potere sarà infatti costituito dalla combinazione tra due strutture: la prima costituita dalle organizzazioni di massa e dal partito, la seconda costituita da altre istituzioni pubbliche apparentemente simili alle istituzioni statali esistenti nei paesi capitalisti (governo, pubblica amministrazione, magistratura, forze armate statali, polizie e servizi segreti). La seconda agisce su delega della prima che prende direttamente in mano le funzioni della seconda man mano che è in grado di farlo. Questo ci hanno insegnato i primi paesi socialisti. ...
... L’articolo Il movimento di resistenza delle masse popolari al procedere della crisi della società borghese e i compiti delle forze soggettive della rivoluzione socialista (FSRS) è stato pubblicato su Rapporti Sociali n. 12/13 (novembre 1992). Esso raccoglie e sviluppa la relazione introduttiva, tenuta dal compagno Giuseppe Maj, del Convegno di Viareggio (21-22 novembre 1992) organizzato dai Centri di documentazione Filorosso di Milano e di Viareggio, a seguito del quale vennero creati i Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC). ...
... Le celebrazioni del centenario della fondazione nel marzo 1919 dell’Internazionale Comunista (IC) e del Biennio Rosso (1919-1920) in Italia sono un’ottima occasione per elaborare e propagandare gli insegnamenti che le esperienze della prima ondata (1917-1976) ci forniscono per la nuova ondata mondiale della rivoluzione socialista e per la rivoluzione socialista in corso in Italia promossa dal (n)PCI, insegnamenti indispensabili per la nostra vittoria e l’instaurazione del socialismo. ...
... Noi comunisti non scegliamo a caso né i nostri obiettivi, né la via per realizzarli, ma procediamo come, ad esempio, si procede nell’edilizia: a nessuno viene l’idea di decidere a caso la forma dell’edificio da costruire e i mezzi e i lavori necessari per costruirlo. ...
... Il capitalismo ha inglobato attività produttive che esistevano nei modi di produzione precedenti e ne ha create di nuove, produce cose che si producevano anche prima (cibo, vestiti, abitazioni, ecc.) e cose che prima non si producevano (radio, servizi sanitari, trasporti, internet, ecc.). Le attività produttive che già esistevano hanno subito un processo di sussunzione formale o di sussunzione reale. ...
... La comprensione dell’origine e della natura della prima crisi generale del capitalismo è determinante per capire la storia politica e culturale del secolo scorso e trarne insegnamenti per far fronte oggi con successo alla seconda crisi generale in corso, in cui siamo coinvolti da circa quarant’anni a questa parte, farne il terreno in cui si sviluppa la rivoluzione socialista e porre fine alla crisi con l’instaurazione del socialismo. ...
Il partito della classe operaia, Vent’anni sono passati dalla prima cellula, ora siam robusti per l’assalto al cielo! ...
I comunisti grazie all’applicazione della loro scienza superano i loro limiti. Questo contrasta con l’influenza della cultura borghese che invece ci fa vivere i nostri limiti come “nostre inadeguatezze” e che cerca di imporre una “visione naturale” dei nostri limiti e dei ruoli che vuole imporci, ad es. “sei basso non puoi fare certe cose, sei donna puoi fare solo certe cose”! ...
In realtà la vita che conduciamo oggi in clandestinità per molti versi ha tutte le apparenze di una vita normale. Il Centro del (n)PCI è installato in un contesto dove la possibilità di imbatterci in persone che ci conoscono (poliziotti compresi) è minima e cambiando opportunamente aspetto e modi di fare ogni membro del Centro la rende nulla: ognuno incontra solo le persone che il Partito decide che deve incontrare ...
In sintesi bisogna usare il dibattito che la nostra decisione ha contribuito a suscitare, per avanzare nella comprensione pratica della guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata, del perché il partito comunista deve essere clandestino e della dialettica, fondamentale e importantissima, tra i due partiti e, più in generale, tra il (n)PCI e le organizzazioni pubbliche che parteciperanno anch’esse alla rivoluzione socialista in corso ...
La notizia dell’entrata in clandestinità dei due compagni ha creato importanti sommovimenti nella Carovana del (n)PCI. Ha messo inoltre con i “piedi per terra” la visione del (n)PCI: ha fatto toccare con mano che il (n)PCI è “concreto” e non solo “propaganda” (comunicati, La Voce, ecc.) fatta da quei “pochi conosciuti che stanno a Parigi” (come spesso si sente dire da chi segue la Carovana) o “la mente del P.CARC”, ma al contrario ha un suo percorso di consolidamento e rafforzamento ...
Pubblichiamo gli estratti di due lettere giunte al Centro del (n)PCI. Esse affrontano, da angolazioni differenti, percorsi concreti di Riforma Intellettuale e Morale condotti da membri e candidati del Partito: la lettera di una compagna alle prese con la lotta per emanciparsi dalla doppia oppressione e dal timore di essere “inadeguata” e la lettera di un giovane compagno che sta acquisendo, alla scuola del Partito, maggiore consapevolezza di cosa significa “dipende da noi”. Sono due lettere che permettono di “vedere dall’interno” il lavoro che stiamo facendo e i passi compiuti nel “consolidamento e rafforzamento del (n)PCI” ...
In questo articolo trattiamo cinque questioni inerenti la direzione, utili per la formazione dei quadri del Partito. Lo facciamo usando estratti di lettere inviate dal Centro a membri e candidati del Partito e a compagni della Carovana del (n)PCI: ciò permetterà di vedere un altro pezzo del lavoro in corso per il “consolidamento e rafforzamento del (n)PCI” ...
Porto a tutti i compagni del Partito e della Carovana la mia esperienza condotta nell’ultimo anno nell’individuare gli embrioni di organizzazioni operaie nelle aziende capitaliste e di organizzazioni popolari nelle aziende pubbliche (OO-OP), nel farli crescere e consolidare fino a “uscire dalla fabbrica” per legarsi al movimento di lotta generale, alla resistenza opposta dalle masse popolari al catastrofico corso delle cose e agire nella loro zona come centri (agenzie) del nuovo potere, cioè come nuove autorità pubbliche ...
Siamo due compagni che operano in organismi che raccolgono la base rossa: un’organizzazione sindacale di base, con all’interno compagni orfani del partito comunista ma alla ricerca di una soluzione alla crisi del capitalismo e al marasma della società, e un coordinamento di attivisti progressisti dove è presente anche base rossa ...
“Capire nel profondo i compagni” è l’aspetto su cui sto ponendo particolare attenzione nel mio percorso di RIM, è il passo che devo consolidare, è la lotta tra il vecchio (quello che vorrebbe raggiungere i risultati senza troppo preoccuparsi di curare e formare il singolo compagno) e il nuovo ...
Supplemento a La Voce n. 61
Nel Supplemento mostriamo perché il primo e principale travisamento della concezione di Gramsci è possibile e più in generale a cosa si appigliano riformisti, attendisti, disfattisti e universitari chiacchieroni e perdigiorno di tutti i continenti per far passare Gramsci come un fautore delle concezione che i comunisti potranno conquistare il potere solo dopo che avranno raggiunto l’egemonia in campo intellettuale e morale (di contro alla tesi di Marx ed Engels che “in ogni società divisa in classi le idee e i valori predominanti sono quelli della classe dominante”).
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Alcuni compagni della Carovana domandano “se il governo M5S-Lega
cade, cosa succederebbe? dovremmo cambiare linea?”.
- La creazione delle
condizioni necessarie alla costituzione del GBP è la linea che noi
seguiamo per far avanzare a rivoluzione socialista nel nostro paese.
Dal marzo del 2018 la perseguiamo usando e facendo leva sugli appigli
che la rottura della successione di governi delle Larghe Intese (la
breccia aperta dalle masse popolari), la conseguente formazione del
governo M5S-Lega, le misure che esso prende e non prende, i passi
avanti e gli arretramenti, le aspettative che ha creato e le
dinamiche che suscita tra le masse popolari, le iniziative della
sinistra borghese e degli esponenti del sistema sgretolato delle
Larghe Intese ci offrono per moltiplicare e rafforzare le
organizzazioni operaie e popolari, coordinarle (a livello
territoriale e tematico) e orientarle e costituire un loro governo
d’emergenza. A questo fine abbiamo introdotto delle variazioni
nella nostra tattica (seguire le iniziative del governo M5S-Lega
molto più in dettaglio di quanto ci occupassimo delle iniziative dei
governi Gentiloni e precedenti, usare il “Contratto del governo del
cambiamento”, intervenire nella base della Lega, ecc.) necessarie a
portare le masse popolari a fare pressione sul governo
M5S-Lega affinché traduca in misure le promesse favorevoli alle
masse che ha fatto e ad attuare direttamente, ovunque le masse
ne hanno la forza, quelle che non traduce in misure, a far
diventare “operazioni dal basso” le misure concepite dagli
esponenti del governo solo come “operazioni dall’alto”, a
opporsi alle misure antipopolari del governo M5S-Lega senza
restare sul terreno della denuncia e delle iniziative di opinione, ma
in modo da sviluppare la loro organizzazione e mobilitazione e da
elevare la loro coscienza. Abbiamo riassunto tutto questo in
“allargare la breccia”. In sintesi allargando la breccia creiamo
le condizioni perché le masse popolari sostituiscano il governo
M5S-Lega con un loro governo d’emergenza, il Governo di Blocco
Popolare (... Leggi l'articolo completo)