La Voce del (nuovo)PCI
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... Costruire un vasto sistema di Comitati di Partito (CdP) nel nostro paese e promuovere un salto nella rinascita del movimento comunista nei paesi imperialisti: questa parola d’ordine riassume il lavoro che noi comunisti italiani dobbiamo fare ora e nei prossimi mesi.
Alcuni per interesse, altri per disfattismo e ignoranza dicono che la rivoluzione socialista nei paesi imperialisti non è possibile, che “per arrivare alla rivoluzione” bisogna che “la gente stia ancora peggio di oggi” ...
Consolidamento e rafforzamento del (nuovo) PCI
La deviazione verso il militarismo è in generale il risultato delle concezioni che sopravvalutano il ruolo della violenza e l’importanza delle armi nella lotta di classe in generale e nella società borghese in particolare. Sono le concezioni di cui ha esaurientemente trattato F. Engels nel suo Anti-Dühring (seconda sezione capp. 2-4, Ed. Riuniti OC vol. 25 (1974) pagg. 151-177). Può sembrare strano che in Italia queste concezioni abbiano tanto peso, visto che da alcuni secoli a questa parte l’oppressione di classe e la lotta di classe nel nostro paese sono pesantemente caratterizzate proprio dal ruolo decisivo di una potenza priva (o quasi) di forze armate come la Chiesa Cattolica e il Papato ...
L’arma fondamentale per vincere una guerra è che i soldati abbiano fiducia in se stessi e nella vittoria e che abbiano una buona direzione.
Scritte, adesivi, locandine dicono agli operai, ai lavoratori e agli altri elementi delle masse popolari che c’è il partito comunista, in un contesto in cui la sinistra borghese semina lamenti e dice che non c’è lotta di classe. In secondo luogo creano preoccupazione nel campo nemico, tra i padroni e gli altri esponenti della classe dominante (“i membri del (n)PCI sono anche in casa mia?”, “di chi posso fidarmi?” si chiederà un numero crescente di esponenti del campo nemico) e l’insicurezza si ripercuoterà nella loro condotta (li induce anche ad essere meno arroganti verso i lavoratori), con beneficio delle masse popolari ...
Cari compagni,
sono un compagno che svolge sia un'attività pubblica nelle istanze del Partito dei CARC che un'attività clandestina da membro del (n)PCI. Scrivo alla redazione di VO per condividere gli insegnamenti tratti dall'attività di affissione degli adesivi prodotti dal (n)PCI. L'esperienza che ho fatto può essere utile anche ad altri compagni che come me praticano la doppia militanza, in particolare per quanto riguarda la valorizzazione del loro lavoro pubblico da membri del P.CARC ai fini dello sviluppo del lavoro clandestino di membro del (n)PCI ...
L’analisi con il materialismo dialettico delle forme e condizioni della lotta di classe e della struttura della società, attuali e pregresse, del contesto in cui intervengono è la strada che devono seguire i comunisti per la rinascita del movimento comunista nel nostro paese. A nulla serve escogitare sistemi o lanciare parole d’ordine all’apparenza condivisibili e convincenti ...
Noi comunisti dobbiamo invece mobilitare gli operai avanzati a organizzarsi e fare fronte al catastrofico corso delle cose che i capitalisti cercano di imporre. La concezione comunista del mondo e il legame di Partito permettono a ogni comunista di vedere più lontano e più a fondo di quanto può farlo un operaio combattivo e audace non membro del Partito. Dobbiamo mobilitare gli operai combattivi a organizzarsi. Dobbiamo guidare quelli che si organizzano a far fronte all’azione dei capitalisti lottando su due piani: della difesa e dell’attacco ...
In generale per il risanamento del paese e per fermare la deriva verso la guerra occorre instaurare il socialismo e il primo passo in questa direzione può essere il GBP, ma adesso in ballo abbiamo il problema di tenere aperta l’Alitalia, l’ex Lucchini e l’Ilva e di farle lavorare decentemente, quindi sosteniamo l’obiettivo della nazionalizzazione del trasporto aereo e dell’acciaio. ...
... La clandestinità è una concezione, uno stile di vita, una tecnica. Cosa significa?
Che la clandestinità del partito comunista è una concezione, significa che è un aspetto della concezione complessiva della lotta di classe e della rivoluzione socialista. L’esito fallimentare del movimento socialista prima e del movimento comunista poi, dei paesi imperialisti, ci ha portato a capire che il partito comunista deve essere promotore della guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata e quindi clandestino. È uno dei temi sviluppati in VO n.1 (marzo 1999) e in vari articoli dei numeri successivi di VO ...
... La formazione intellettuale, morale e organizzativa del movimento comunista (quindi anche di ognuno dei suoi membri) è la questione che decide dei tempi e dell’esito della rivoluzione socialista, quindi da trattare con scienza e coscienza.
Quale che sia il percorso storico di un particolare partito comunista, l’inizio del suo percorso logico è la concezione comunista del mondo. Il Partito non si forma come la parte più avanzata della classe operaia in lotta. Questo è stato però il percorso storico dei partiti comunisti dei paesi imperialisti ...
... Il potere viene assunto dai Consigli formati dagli operai avanzati aggregati, almeno in larga misura, attorno al partito comunista e capaci in ogni azienda e in ogni località di trascinare e mobilitare la massa degli operai e tramite essi le masse popolari. Questa è la democrazia proletaria che nega, continua e supera la democrazia promossa dalla borghesia. Quest’ultima è stata un grande progresso storico le cui potenzialità raggiunsero il massimo sviluppo successivamente, nei paesi imperialisti nel periodo del capitalismo dal volto umano (1945-1975) ...
... Il Partito comunista russo è stato formato da circoli di intellettuali rivoluzionari (di varie nazionalità) che hanno aderito al marxismo e che grazie ad esso si sono poi legati al movimento operaio delle varie nazionalità racchiuse nell’impero zarista. E gli effetti della differenza si sono visti ...
... Lenin scrisse questo opuscolo nella primavera del 1920 (il testo principale venne chiuso il 27 aprile e l’Appendice il 12 maggio 1920) in vista del II congresso dell’Internazionale Comunista (19 luglio - 7 agosto 1920). L’opuscolo usci in russo nel giugno 1920 e in luglio uscirono le traduzioni in tedesco, francese e inglese. L’edizione inglese, sulla quale abbiamo rivisto la traduzione italiana degli Editori Riuniti, fu personalmente rivista da Lenin e l’opuscolo porta il titolo Il comunismo “di sinistra”, malattia infantile del comunismo, più coerente con il suo contenuto ...
... E, innanzi tutto, sorge il problema: da che cosa è mantenuta la disciplina del partito rivoluzionario del proletariato? In che modo viene messa alla prova? In che modo viene rafforzata? In primo luogo, mediante la coscienza di classe dell’avanguardia proletaria e la sua devozione alla causa rivoluzionaria, mediante la sua fermezza, la sua abnegazione, il suo eroismo ...
... La crisi politica della borghesia si aggrava in ogni paese e a livello internazionale. La borghesia è prigioniera nella gabbia della crisi del suo sistema di relazioni sociali: alcuni dei suoi esponenti si dimenano come belve furiose, da un capo all’altro del mondo e in ogni paese, minacciosi e disperati; altri si stordiscono nel lusso e nei vizi, come i signori di un tempo sulla tolda del Titanic ...