La Voce del (nuovo)PCI
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... La scoperta del nesso reale tra le cose distrugge nella testa degli uomini, nel campo della teoria, ogni fede nella necessità ed eternità delle condizioni, relazioni e istituzioni esistenti, prima ancora che essi le abbiano superate nella pratica. Ecco quindi l’assoluto interesse delle classi dominanti a perpetuare la confusione che deriva alla mancanza di una conoscenza razionale, dall’abitudine a non pensare, dal non essere stati educati a pensare, dallo stordimento e dalla confusione creati con il mondo virtuale ...
... Lasciamo ovviamente agli organismi del P.CARC il bilancio della loro attività nell’anno trascorso dal Congresso. I membri del P.CARC e chi ha seguito l’attività che hanno compiuto nell’anno trascorso, se andranno a rileggere i documenti congressuali (la Dichiarazione generale e le quattro Risoluzioni approvate dal Congresso), potranno misurare la strada compiuta in alcuni campi e i lavori impostati in altri nell’attuazione del preciso piano d’azione deciso dal Congresso ...
... La crisi della dominazione della CI nel mondo è, insieme alla crisi sociale interna degli USA, l’altra grande sorgente che alimenta la crisi particolare del sistema politico borghese USA e le elezioni presidenziali del prossimo novembre la aggraveranno.
Dato il ruolo mondiale dello Stato federale americano, la crisi del sistema politico borghese USA influenzerà il corso delle cose in tutto il mondo. Essa conferma che la borghesia imperialista è un gigante dai piedi di argilla, una belva oramai impotente a dirigere l’umanità, anche se ancora capace di fare grandi danni.
L’andamento della crisi del sistema politico borghese USA dipende anche dalle lotte in corso nel mondo, ma la sua soluzione in definitiva dipende dallo sviluppo del movimento comunista negli USA: a questo sviluppo possono però contribuire e contribuiscono i comunisti di tutto il mondo, principalmente lavorando alla rinascita del movimento comunista nel loro paese. Il primo paese imperialista che romperà le catene della CI farà scuola anche alle masse popolari americane, come e meglio di come a suo tempo fece l’Unione Sovietica guidata prima da Lenin e poi da Stalin ...
... Il corso delle cose spontaneamente porta all’indebolimento dell’assetto istituzionale dell’umanità configurato dalla borghesia imperialista: a livello internazionale e a livello del nostro paese. L’indebolimento dell’assetto istituzionale è alimentato da due lati.
Da una parte le classi dominanti si ingarbugliano sempre di più. Si avviluppano in un intrico di contraddizioni e di relazioni da cui non riescono a uscire. La Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti, il governo federale USA e i suoi centri di pressione e le sue istituzioni, il Fondo Monetario Internazionale, l’Unione Europea con la sua Commissione, i suoi Consigli e la sua Banca Centrale e i governi nazionali, il governo sionista d’Israele, il G7 e il G20 diventano componenti di un groviglio di contraddizioni, di un nodo inestricabile ...
... Viviamo in un’epoca di grande marasma. “Grande è il disordine sotto il cielo, la situazione è eccellente” direbbe Mao Tse-tung. I governi dei grandi gruppi imperialisti, gli USA e la NATO invadono e sovvertono interi continenti, dall’Asia all’Africa all’America Latina, ma non riescono a creare nel mondo un ordine che gli vada bene. I signori del mondo fanno grandi opere ma non riescono a venire a capo del riscaldamento climatico che anche loro a gran voce deplorano. Il governo di Roma, la sede del Papato, uno dei pilastri del sistema imperialista mondiale (a tanto è ridotta la borghesia un tempo ferocemente anticlericale) non riesce a tenere pulita e in ordine la città. E ogni nostro lettore può continuare questa triste litania.
Non riescono perché non vogliono, diranno alcuni nostri lettori. E di esempi di cattiva volontà, di governanti, grandi finanzieri e capitalisti che si dedicano ad altro, dai parassiti che ostentano lusso agli imprenditori di grandi opere, chiunque segue gli avvenimenti del paese e del mondo ne può fare un lungo elenco ...
... Che legame c’è tra la costituzione del GBP e la rivoluzione socialista? In che senso la creazione delle condizioni per la costituzione del GBP e la sua costituzione fanno parte della GPR che state promuovendo? Queste e altre simili domande ci vengono poste spesso.
Già Engels aveva ricavato (1895) dall’esperienza del movimento comunista nel secolo XIX che la rivoluzione socialista non è una rivolta popolare che scoppia e di cui i comunisti, alla testa degli operai, approfittano per prendere il potere. La prima crisi generale del capitalismo (1900-1950) e la prima ondata della rivoluzione proletaria mondiale (1917-1976) hanno confermata la tesi di Engels. La rivoluzione socialista è un processo di accumulazione di forze che si sviluppa fino a rovesciare il rapporto di forza tra il campo delle masse popolari e il campo della borghesia imperialista (intesi come indichiamo nel nostro Manifesto Programma (MP) cap. 2.2.) e culmina nell’instaurazione del socialismo: a ragion veduta abbiamo chiamato (MP cap. 3.3.) questo processo Guerra Popolare Rivoluzionaria. Ogni comunista degno di questo nome si pone quindi la questione di quale piano di avvicinamento all’instaurazione del socialismo deve attuare nel suo paese, qual deve essere la strategia dei comunisti ...
... La questione decisiva della rivoluzione socialista in Italia, e la cosa vale per tutti i paesi imperialisti, è il partito comunista: la sua composizione, la formazione e selezione dei suoi membri, il suo modo di funzionamento, il ruolo che deve svolgere tra la classe operaia e il resto delle masse popolari e contro la borghesia imperialista e le classi sue alleate. È la lezione che tiriamo dalla dottrina del marxismo, dalla scienza della società borghese che questa dottrina contiene, dall’esperienza di quasi due secoli di movimento operaio e di movimento comunista, in particolare dall’esperienza della prima ondata della rivoluzione proletaria: cento anni di storia che comprendono la sua ascesa a partire dalla vittoria dell’Ottobre 1917 in Russia e sintetizzata dai nomi di Lenin, Stalin e Mao Tse-tung e il suo esaurimento degli ultimi decenni.
Noi usiamo parole vecchie per dire cose nuove ...
... Nei casi migliori la democrazia borghese è un sistema in cui notabili, arrampicatori sociali e alcuni idealisti si avvalgono dell’influenza intellettuale e morale che le classi dominanti (imprenditori, proprietari fondiari, preti professionisti, funzionari e altri ricchi) hanno sulle classi oppresse e sulle donne e dell’ignoranza e dell’isolamento intellettuale in cui hanno mantenuto e costretto la massa dei membri delle classi oppresse: se ne avvalgono per avere il loro voto e la delega a rappresentarli nelle istituzioni della democrazia borghese e a comandare.
È impossibile in tali condizioni attuare le trasformazioni economiche e sociali necessarie e promuovere lo sforzo necessario per metterle in opera, dimostrare la loro efficacia e trovare le forme più adeguate perché diano i frutti necessari.
Noi comunisti possiamo e dobbiamo promuovere la partecipazione universale al patrimonio intellettuale, all’organizzazione e all’attività sociale, alla gestione della società ...
... Uno dei sintomi positivi di questi mesi è la ventata d’interesse per l’esistenza del partito comunista, la percezione che per porre fine al catastrofico corso delle cose che la borghesia imperialista e il suo clero impongono al mondo intero, compreso il nostro paese, occorre il partito comunista. Il Seminario Nazionale promosso da Rete dei Comunisti il 18 giugno a Roma e l’Assemblea Costituente che tra il 24-26 giugno a Bologna ha ricostituito il PCI sono due delle manifestazioni di questa ventata. ...
... La numerosa presenza di giovani al Seminario Nazionale La ragione e la forza - Il ruolo dei comunisti tra passato e futuro promosso da Rete dei Comunisti il 18 giugno 2016 a Roma è una delle manifestazioni della tensione al partito comunista che l’acuirsi della crisi e il suo effetto spontaneo sulle menti e sui cuori, l’eredità della prima ondata della rivoluzione proletaria e la nostra attività creano tra le masse. Che occorre il partito comunista fa parte del senso comune di fasce già abbastanza larghe delle masse popolari e di giovani. Sbaglieremmo se non comprendessimo l’importanza del fatto, urtati dall’arretratezza delle idee confuse ma fortunatamente anche contraddittorie che i capi storici di RdC riversano sul loro pubblico. RdC è un organismo della sinistra borghese non esplicitamente anticomunista e particolarmente attivo e il suo attivismo in campo politico, sindacale e teorico attira un seguito importante ...
... A proposito di quelli che vanno predicando che “il mondo è complesso”, che “è cambiato tutto”, che non è possibile una scienza dei rapporti di produzione, in generale che non è possibile alcuna scienza della società e delle attività con cui gli uomini fanno la loro storia e che noi comunisti siamo ancorati a idee vecchie che non rispecchiano più il mondo reale, ammesso che le idee di Marx e di Lenin lo abbiano mai rispecchiato, presentiamo ai nostri compagni la lettera che Marx inviò l’11 luglio 1868 al suo amico Ludwig Kugelmann di Hannover, quando infuriavano gli attacchi contro le tesi sostenute da Marx nel libro I di Il capitale che era stato pubblicato ad Amburgo nel settembre 1867. Le note sono nostre ...
... Se sentite qualcuno che si dichiara comunista e, ragionando su cosa fare, parla di cosa dovrebbe fare la sinistra anziché parlare di cosa devono fare i comunisti (e quindi di cosa fa lui stesso), drizzate le orecchie.
Oggi nel nostro paese, come a grandi linee in tutti i paesi imperialisti, esiste una sinistra borghese, composta di intellettuali e affini che sono malcontenti o addirittura indignati del corso delle cose ed escogitano e propagandano proposte di cosa si (impersonale, ovviamente!) dovrebbe fare per porvi fine. Il tratto comune (le proposte sono varie, anche molto diverse e mutevoli, quasi come oggetti del mondo virtuale ed ognuno deve vendere qualcosa di originale) è che nelle loro elaborazioni non vanno oltre l’orizzonte della società borghese (a volte hanno addirittura lo sguardo rivolto all’indietro, alla piccola produzione di vicinato di un passato idealizzato, alla Guido Viale per capirci), non riconoscono il ruolo particolare della classe operaia nella trasformazione della società attuale, considerano la dittatura del proletariato come i preti considerano le bestemmie ...
... È una domanda che ci viene fatta spesso in Italia e all’estero e anche da membri della Carovana. Ben vengano le domande! Dobbiamo ascoltare le obiezioni quando ne viene formulata qualcuna, incoraggiare a farne, spiegare e rispiegare usando con ogni interlocutore più che ne siamo capaci “la sua lingua”: i suoi vocaboli e gli esempi tratti dalla sua esperienza.
Abbiamo chiaro che alcuni più che obiezioni esprimono il disagio per l’esistenza di un partito come il (n)PCI a cui non si sentono di aderire, ma di cui sentono in qualche misura l’importanza: di fronte a simili interlocutori, non dobbiamo infierire su di loro per convincerli, ma dobbiamo persistere noi nella nostra opera e valorizzare a suo vantaggio quello che essi danno.
Dobbiamo però anche capire che molti compagni generosi sono perplessi, hanno difficoltà a capire una soluzione così contraria alla pratica e ai luoghi comuni (“i comunisti devono unirsi!”) del movimento comunista, in particolare nei paesi imperialisti. Ma non a caso proprio in questi paesi finora non siamo riusciti a instaurare il socialismo. Chi avverte che occorre instaurare il socialismo, deve porsi pure la questione ...
... Il testo che segue sono le conclusioni della lunga relazione che Palmiro Togliatti presentò all’Esecutivo dell’Internazionale Comunista il 21 maggio 1939. È l’ultima delle relazioni che Togliatti scrisse per l’Esecutivo sull’argomento. Dal luglio 1937 al marzo 1939 Togliatti era stato in Spagna come consigliere della direzione del PCE (segretario José Diaz) inviato dall’Esecutivo dell’Internazionale. Il 24 marzo 1939 si era salvato dalla cattura imbarcandosi fortunosamente su un aereo mitragliato dalle truppe di Franco e dopo un viaggio avventuroso (Algeria, Francia e poi via mare) era giunto in Unione Sovietica in maggio ...
... Le nostre forze sono ancora molto ridotte, ma siamo ben coscienti dell’importanza decisiva della rinascita del movimento comunista nel mondo. Vi contribuiamo quindi col massimo delle nostre forze e sollecitiamo ogni membro e ogni organismo del Partito e della Carovana a valorizzare ogni contatto e ogni relazione e occasione per
1. rendere patrimonio del Partito la conoscenza di posizioni, linee e attività di organizzazioni comuniste estere. Sapere quanto sono affidabili e avere da organizzazioni comuniste affidabili informazioni sul corso delle cose nel loro paese ci libera dalla dipendenza dalle agenzie di stampa borghesi e dal sistema di intossicazione, disinformazione e confusione messo in opera dalla borghesia imperialista. L’affidabilità di un’organizzazione comunista estera, in assenza di un’Internazionale Comunista, la misuriamo dalle sue posizioni sul bilancio del movimento comunista internazionale e sulle questioni internazionali: da questo capiamo quanto essa usa il materialismo dialettico e la concezione comunista del mondo per guardare e comprendere il mondo che la circonda e in cui opera;
2. diffondere, far conoscere a organizzazioni comuniste, rivoluzionarie e progressiste estere il nostro bilancio del movimento comunista e le nostre posizioni sulle questioni internazionali e promuoverne lo studio e il dibattito.
Ricordiamo che sul sito www.nuovopci.it vi sono documenti prodotti dalle Edizioni in Lingue Estere (EiLE) ...
... Mettiamo il nostro Manifesto Programma (MP) a disposizione della cerchia più vasta di comunisti che riusciamo a raggiungere, perché nel MP affrontiamo in primo luogo i problemi della rinascita del movimento comunista e questa è compito dei comunisti di tutto il mondo. Il nostro MP tratta, per più di un terzo delle sue 300 pagine, del bilancio del movimento comunista mondiale, del corso che esso ha impresso alla storia del mondo intero nella prima parte del secolo XX, del suo declino nella seconda parte del secolo, degli insegnamenti che traiamo dai suoi successi e dalle sue sconfitte, delle condizioni della sua rinascita ...
... “Grande è il disordine sotto il cielo, la situazione è eccellente”. Il nostro compito non è contemplare il disordine o deplorarlo. Il nostro compito sta nel portare le masse popolari a instaurare il socialismo.
Gli scontri in seno alla borghesia, tra gruppi e istituzioni, si fanno più aspri. I vertici della Repubblica Pontificia incontrano crescenti difficoltà a governare il paese, si aggrovigliano nelle loro contraddizioni e nella loro impotenza a governare gli avvenimenti, la realtà sfugge loro di mano. Lo stesso avviene a livello internazionale, alla Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti: in Europa, negli USA, in Giappone, in Israele, in Turchia, in ognuno dei paesi e dei continenti che la CI devasta e inquina con le sue guerre e i suoi investimenti massacrando e storpiando uomini e costringendone milioni a emigrare ...
La quarta di copertina
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... Gli ultimi comunicati del CC reperibili sul sito www.nuovopci.it ...