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Con la lotta, verso il potere!
- non ci sono più segreti per noi!
- siamo noi a decidere!
- siamo noi a fare!
La Voce del (nuovo)PCI |
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- non ci sono più segreti per noi!
- siamo noi a decidere!
- siamo noi a fare!
Il 22 gennaio la banda Berlusconi ha firmato con la CISL, la UIL e la UGL
(l’ex CISNAL - sindacati fascisti) un accordo sul Contratto Collettivo Nazionale
di Lavoro. Se attuato, l’accordo porterebbe alla riduzione dei salari, peggiorerebbe
le condizioni di lavoro, ridurrebbe i diritti sindacali ed eliminerebbe la solidarietà
che tramite il CCNL lega i lavoratori delle aziende sindacalmente più deboli a quelli
delle aziende più forti.
Ma l’obiettivo principale e immediato dell’accordo è isolare la CGIL ...
Terminata la stesura del Manifesto Programma ed entrati nella fase terminale della seconda crisi generale del capitalismo, il compito che noi comunisti dobbiamo ora assolvere consiste nel mobilitare le masse popolari organizzate del nostro paese perché costituiscano un governo d’emergenza, un governo di Blocco Popolare, che faccia fronte con misure urgenti e straordinarie agli effetti più devastanti della crisi generale. Dobbiamo anzitutto estendere il numero e allargare la rete di organizzazioni operaie e di organizzazioni popolari ...
Questa differenza tra la rivoluzione socialista e la rivoluzione borghese è legata al diverso ruolo svolto dalle masse popolari
nelle due rivoluzioni e alla diversa natura delle classi dirigenti delle due rivoluzioni.
Nella rivoluzione socialista le masse popolari devono formare la nuova classe dirigente. La classe più importante delle masse popolari,
la classe operaia, deve selezionare e formare i dirigenti politici rivoluzionari di tutte le masse popolari ...
... Le conseguenze sono aumento dei disoccupati, fallimento di artigiani e lavoratori autonomi, aumento della precarietà per i lavoratori ancora occupati, riduzione dei salari e dei redditi da lavoro autonomo, esaurimento dei risparmi, aumento dell’indebitamento, riduzione delle entrate della pubblica amministrazione (imposte, tasse, tariffe, ecc.), riduzione delle prestazioni sociali (assistenza sanitaria, istruzione, servizi pubblici, sussidi, ecc.) e, per le imprese, caduta delle vendite, aumento delle giacenze di magazzino, perdite (indebitamento), taglio dei salari, licenziamenti. Il carattere collettivo assunto dalle attività economiche nella società borghese fa sì che la riduzione dell’attività in un punto si ripercuota a catena più o meno sensibilmente su tutto il resto ...
... parafrasando quello che disse Mao nel 1940 a proposito della rivoluzione proletaria in Cina: “Per più di cento anni noi abbiamo fatto la rivoluzione senza avere una concezione chiara e giusta della rivoluzione. Abbiamo agito alla cieca. Da qui le nostre sconfitte”. Con il Manifesto Programma abbiamo fatto i conti con questo limite. Grazie al bilancio dell’esperienza fatto alla luce del marxismo-leninismo-maoismo, abbiamo indicato la strategia universale della rivoluzione proletaria: la Guerra Popolare Rivoluzionaria di Lunga Durata (GPRdiLD). È attraverso questa strategia che faremo dell’Italia un nuovo paese socialista. Questo è l’obiettivo della GPRdiLD ...
Il Partito comunista è sostanzialmente costituito dal suo Comitato Centrale e da una rete di Comitati di Partito. Per quanto diffusi e coltivati dalla cultura corrente, restano sogni campati in aria, chiacchiere vuote, divagazioni e diversioni tutti i discorsi e i propositi di farla finita col capitalismo e instaurare il socialismo senza una salda rete di Comitati di Partito costituita dagli operai avanzati e dagli elementi più avanzati delle altre classi delle masse popolari. Una rete che animi e orienti tutta l’opera della massa più o meno organizzata di milioni di operai e di elementi delle altre classi delle masse popolari ...
Oggi nel nostro paese, grazie alla sua storia e alla sua composizione di classe, nel campo delle masse popolari esistono già numerosi organismi che raccolgono elementi avanzati di una delle 4 categorie e altri elementi delle masse popolari. Che i suoi membri, i suoi dirigenti e i suoi promotori ne siano o meno consapevoli, ogni organismo svolge un ruolo (principalmente positivo o principalmente negativo) nella contraddizione che oppone il campo delle masse popolari al campo della borghesia imperialista (borghesia imperialista, clero, altre classi reazionarie e dirigenti) ...
Ai comunisti, agli operai, ai lavoratori e lavoratrici, agli elementi avanzati delle masse popolari,
annunciamo la nascita del Comitato di Partito (CdP) “Vulcano Rosso”!
Siamo un gruppo di operai e abbiamo deciso di rompere ogni indugio e di unirci al (nuovo) Partito
Comunista Italiano, per contribuire sul piano pratico e teorico alla lotta contro la borghesia
per condurre la classe operaia alla sua liberazione dalla borghesia e dalle sue istituzioni.
Di fronte alla crisi che sta devastando il sistema economico a partire dagli USA e quindi
nel mondo intero, noi diciamo che ne usciremo in condizioni migliori di quelle che abbiamo
sperimentato anche nei tempi migliori, in condizioni nuove per l'umanità. Proprio perché
saranno così nuove, il tempo presente si appresta a sconvolgere il sistema e a travolgere
tutto e tutti quelli che sono ancorati al vecchio.
Il vecchio è il sistema capitalista. Fonda la sua esistenza e il suo sviluppo sul profitto
degli individui: se individui come i grandi capitalisti, banchieri, industriali, speculatori
non guadagnano abbastanza, tutto il sistema si ferma. Le masse popolari di tutto il mondo
vengono fatte morire a centinaia di milioni, in guerre devastanti e in campi di sterminio,
come è accaduto nel secolo scorso ...
È assolutamente vero che l’educazione borghese non insegna agli uomini e alle donne a trattare collettivamente la propria vita, a superare i propri limiti e le tendenze negative, anzi fomenta l’individualismo, l’egoismo, l’arrivismo. Tu sei solo contro tutti. Per realizzarti devi utilizzare gli altri o agire a discapito degli altri. Nella società borghese quanto più un individuo riesce ad imbrogliare e a mostrarsi superiore agli altri, privo di limiti e difetti, tanto più riesce a stare a galla nel mare della competizione a cui i rapporti sociali borghesi lo costringono, salvo poi rigettarlo nel fango non appena questi limiti emergono nonostante gli sforzi per nasconderli ...
... Dalle note del CdP Bandiera Rossa emerge sfiducia di fondo non solo nelle masse popolari, ma anche nei
comunisti e confusione sul ruolo di questi ultimi.
Il CdP presenta una condizione di “lotta tra poveri” propria del proletariato precario che indubbiamente è, in
varie situazioni, reale. Ma vi sono anche tanti altri contesti in cui il proletariato manifesta l’esatto contrario
dell’arrivismo, dell’individualismo e della concezione gretta e meschina indotti dalla borghesia. Sono tutte le
situazioni di mobilitazione e di lotta che vanno sempre più sviluppandosi nel paese. Noi comunisti dobbiamo
attingere a queste situazioni. Dobbiamo portarle come esempio. Dobbiamo farle conoscere a quei proletari che
non hanno ancora trovato altra via per stare a galla nel marasma in cui la borghesia li confina ...
Nel Partito comunista la direzione di dettaglio è composta da due aspetti:
1. seguire gli sviluppi della situazione, seguire con puntualità il lavoro
che viene svolto dai compagni diretti, non lasciar correre (insomma essere “martellanti”);
2. curare la formazione dei compagni, aiutarli a capire cosa non va e indicar loro
la linea da seguire, unendo però la teoria con la pratica, senza cadere quindi nell’errore
della formazione accademica, fatta solo di teoria o di appelli generali.
Se uno di questi due aspetti viene a mancare, non c’è direzione di dettaglio ...
... l’articolo mi aiuta a vedere la lotta per il socialismo come un processo concreto e non astratto, contrasta con la tendenza a non tradurre la teoria e il piano strategico (la GPRdiLD) in campagne, battaglie, operazioni tattiche, mosse elaborate sulla base dell’analisi concreta della situazione concreta. In altre parole, questo passaggio interviene nella contraddizione tra teoria e pratica (che è la nostra contraddizione principale) ... Ho però una critica da fare alla redazione: la definizione “campagne, battaglie e operazioni tattiche” utilizzata nel passaggio in questione di La Voce 30 a mio avviso lascia spazio alla concezione che riduce la tattica a qualcosa che riguarda solo le operazioni intese come atti (singoli e unitari) di una battaglia. La tattica invece non è costituita solo dalle singole operazioni, ma è il Piano d’azione in cui si traduce la strategia in ogni fase della GPRdiLD: in altre parole, la tattica sono i fronti su cui si combatte, le campagne, le battaglie e le operazioni che vengono svolte e non solo le operazioni, come invece si dice nel passaggio in questione Rileggendo con quest’ottica la “trilogia” di articoli suddetta, ... si oscilla tra il definire la tattica come il Piano d’azione in cui si traduce la strategia in ogni fase e il definire la tattica come la singola operazione. Mi auguro che questo mio contributo possa essere utile alla redazione. Buon lavoro!
Faremo dell’Italia un nuovo paese socialista!
... vi scrivo per chiedere il vostro parere sulla questione del compagni che “scoppiano”. Ci sono effettivamente compagni che si trovano in difficoltà ad assumere i compiti che la situazione pone, a trasformarsi per elevare la qualità del proprio lavoro e adempiere ai compiti posti dalla linea della costruzione del Governo di Blocco Popolare, della creazione delle tre condizioni necessarie perché le organizzazioni operaie e popolari possano costituire un governo d’emergenza ...
A partire dal 27 dicembre, per 22 giorni le armate sioniste d’Israele si sono scatenate nella Striscia di Gaza in distruzioni e massacri degni dei loro maestri: i nazisti e i fascisti di 70 anni fa. Non hanno risparmiato nessun’arma del loro potente arsenale, salvo le armi nucleari a cui non osano ricorrere perché colpirebbero anche il loro territorio. Ma alla fine le armate sioniste hanno dovuto ritirarsi senza aver raggiunto il loro obiettivo: piegare la resistenza palestinese. Dopo la selvaggia incursione sionista, la resistenza nella Striscia di Gaza è più forte di prima ...
A tutti coloro che vogliono partecipare al rafforzamento del (nuovo)Partito comunista italiano, la Commissione Provvisoria del Comitato Centrale del Partito chiede di costruire di propria iniziativa, a livello di azienda, di zona d’abitazione, di organizzazione di massa, comitati formati da compagni (membri di FSRS o lavoratori avanzati) che accettano la settima discriminante (il carattere clandestino dell’organizzazione) e che sono in grado di incominciare ad operare in coerenza con essa. Ogni comitato deve essere di composizione limitata (al massimo 5 membri: oltre questo numero deve dividersi in due) e diretto da un segretario responsabile dei contatti con la Commissione ...
... Dalla prima crisi generale determinata da sovrapproduzione assoluta di capitale (1900 - 1945) l’umanità non è uscita tramite le misure economiche (New Deal) prese da Roosevelt (come molta parte della cultura borghese afferma o lascia intendere), né tramite le misure economiche prese da Mussolini o da Hitler (a cui Roosevelt si è ispirato, anche se pochi intellettuali borghesi oggi osano riconoscerlo), misure che comunque sono rimaste nella costituzione materiale dei paesi imperialisti fino agli anni ’70 del secolo scorso, quando iniziò la seconda crisi generale. Ne è uscita grazie alla prima ondata della rivoluzione proletaria che ha creato il campo socialista e riformato il resto del mondo e a seguito delle distruzioni provocate dalle due Guerre Mondiali. Dalla seconda crisi certamente l’umanità uscirà: quello che è in gioco è come ne uscirà e quali saranno gli sviluppi successivi.
Molte sono le chiacchiere e i discorsi che gli esponenti della cultura corrente fanno sul mondo, ma quello che abbiamo sopra descritto è, nelle sue grandi linee generali, il quadro della storia che l’umanità ha percorso e della situazione cui l’umanità deve far fronte e su cui noi comunisti dobbiamo regolare la nostra azione. Gli sforzi che non si basano su questo quadro sono dispersione di forze e deviazioni. Chi li compie lavora a vuoto, chi li promuove inganna i suoi seguaci ...
(Estratto da Il piano d’azione del (nuovo)Partito comunista italiano in questa fase)