La Voce del (nuovo)PCI
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La celebrazione del 90° anniversario della Rivoluzione d’Ottobre non è solo l’occasione per ricordare e rendere omaggio a Lenin, a Stalin e agli altri grandi e meno grandi, innumerevoli comunisti e proletari che hanno osato togliere il potere alla borghesia, al clero e alle altre classi dominanti e instaurare una società governata dagli operai e dagli altri lavoratori e hanno così mostrato a tutti gli oppressi che era possibile. Essi hanno risvegliato il mondo, come ben disse Mao parlando dell’effetto che la vittoria dell’Ottobre e la creazione del paese dei Soviet ebbe sulle masse popolari cinesi oppresse dai feudatari e dagli imperialisti ...
A tre anni dalla fondazione del (nuovo) Partito comunista italiano, l’anniversario è l’occasione per fare il punto: considerare i passi compiuti e definire con nuova maggiore precisione il prossimo tratto del cammino che dobbiamo compiere.
L’opera di gran lunga maggiore tra quelle che il Partito ha compiuto nei tre anni trascorsi dalla sua fondazione nel 2004 è il completamento della stesura del suo Manifesto Programma. Il Manifesto Programma è opera collettiva del partito e più precisamente della “carovana” del (nuovo)PCI: ogni compagno che attualmente o nel passato ha partecipato all’attività della “carovana” e ogni organismo della “carovana” vi ha contribuito ...
Crescono tra le masse popolari il malcontento e la resistenza di fronte alla deriva (guerra, distruzione della coesione sociale, eliminazione delle conquiste, riarmo, precarietà, carovita, arbitrio delle polizie, della magistratura e degli altri corpi della Pubblica Amministrazione, razzismo, emarginazione, malavita, arroganza, imbrogli) in cui la borghesia imperialista, il clero e le altre classi dominanti ci stanno sospingendo. La borghesia ricorre sempre più alla repressione: si tratta ancora sostanzialmente di repressione mirata ma il ventaglio dei bersagli politici si allarga e una parte importante della popolazione, gli immigrati e i giovani, sono già di per sé, per la razza gli uni e per l’età gli altri, trattati dallo Stato come popolazione sospetta, inaffidabile ...
Una compagna ha protestato presso la redazione di
La Voce . Ci ha fatto notare che il bilancio della lotta
contro la repressione pubblicato sul n. 26 ( Un
duro colpo per il “Gruppo franco italiano sulle minacce gravi”:
una vittoria nella lotta contro l’estradizione dei tre militanti
del (nuovo)Partito comunista italiano ) non illustra in modo
giusto il rapporto di appoggio e influenza reciproci (il rapporto
dialettico, la dialettica, per dirla in breve) tra il lavoro condotto
dal Partito clandestino e il lavoro condotto dalle organizzazioni
legali per la difesa degli spazi di agibilità politica ...
Ogni lotta concreta riguarda un problema particolare. È uno scontro su un aspetto particolare dell’ordinamento sociale. Ha come promotori e protagonisti un determinato gruppo sociale. Ogni lotta concreta è quindi unilaterale. Essa è comunque già di per se stessa una scuola di comunismo per chi vi partecipa. Insegna a organizzarsi, a stabilire e rafforzare relazioni, a individuare i nemici, a lottare, a scoprire e arricchire i mezzi e le forme di lotta, alimenta la coscienza e la conoscenza. Educa in massa i lavoratori a condurre una lotta comune, e, a questo fine, a organizzarsi ...
La situazione politica
Il “referendum del TFR” ha mostrato che la larga maggioranza dei lavoratori non è disposta a scommettere neanche un euro sulle promesse della borghesia, di destra o di sinistra che sia, anche se sostenuta dalla garanzia dei sindacalisti di regime!
Il referendum sul “Protocollo del 23 luglio” ha mostrato che una parte importante della classe operaia, la parte più avanzata della classe operaia, quella politicamente decisiva, è apertamente schierata contro il Programma Comune della borghesia.
La manifestazione del 20 ottobre ha dato forza a quelli che vogliono lottare e vincere e ha messo con le spalle al muro i cocci della sinistra borghese. È stata la dimostrazione che i disfattisti e i pessimisti hanno torto, è stata la dimostrazione che il movimento comunista ha radici profonde negli operai e nelle altre classi delle masse popolari ...
La crisi della sinistra borghese
... Il PRC e quanto resta della sinistra borghese nel migliore dei casi si propongono di far fare al governo borghese quanto più di sinistra è possibile fargli fare, giovandosi a questo fine anche del contributo dei movimenti di massa. I lavoratori e le masse popolari a loro servono solo come elettori e come claque, per sostenere “con la pressione sociale” le loro manovre e il loro ruolo nelle istituzioni borghesi ...
Il governo Prodi-D’Alema-Bertinotti sarà ricordato nella storia, come il governo che ha precipitato la crisi della sinistra borghese. La sua costituzione è stata il trionfo della sinistra borghese e l’inizio della sua fine. La sinistra borghese è costituita dall’insieme di partiti, organismi e personaggi che concretamente, nella loro attività politica, nei loro programmi, nelle loro iniziative e proposte politiche, non vedono altra società possibile che quella basata sull’iniziativa economica dei capitalisti, sulla proprietà dei capitalisti, sulle aziende che devono produrre profitti, sulle relazioni mercantili (di compra-vendita). Non concepiscono o rifiutano il socialismo ...
di Rossana Rossanda (da il manifesto, 12 ottobre 2007)
Problemi di metodo
Oggi ancora una gran parte dell’attività che svolgiamo è poco efficace perché non facciamo tesoro del materialismo dialettico. Il materialismo dialettico è una concezione del mondo: l’insieme delle leggi più generali che gli uomini hanno derivato dall’esperienza, delle leggi più generali riscontrabili in ogni conoscenza scientifica. Ma è anche un metodo per conoscere il mondo e un metodo per trasformare il mondo.
... “Per sconfiggere il nemico innanzi tutto bisogna essere indipendenti ideologicamente da lui”: questo è uno dei principi fondamentali della politica rivoluzionaria.
Solo attraverso questo principio ideologico è infatti possibile applicare i due importanti principi politico/militari: “Ogni classe fa la guerra a suo modo” e “Strategia ferma, tattica flessibile” ...
... avvenimenti svoltisi in un ambito sociale molto ristretto, due piccoli comuni della provincia di Latina, nei Monti Lepini) e che di per sé non erano destinati ad avere eco. Ma l’autore li ha usati come materiale per verificare principi e criteri del Partito e per ricavare nuovi principi e criteri che vanno ad arricchire il bagaglio del Partito. Un lavoro minuto, condotto per così dire su scala di laboratorio, diventa campo di sperimentazione di leggi, principi e criteri generali ...
La crisi della sinistra borghese (divisione tra i DS che sono passati alla destra borghese e hanno formato il Partito Democratico e il resto della vecchia sinistra borghese, lo smarrimento e il panico dei cocci della vecchia sinistra borghese) libera molti lavoratori combattivi e la parte più progressista delle masse popolari, quella che conserva maggiori tracce della prima ondata della rivoluzione proletaria. Bisogna intervenire in ogni riunione, assemblea, dibattito, discussione in cui questi discutono sulla via da prendere, sul cosa fare. Intervenendo sistematicamente e facendo intervento per intervento il bilancio dei risultati, si imparerà a intervenire meglio. Non c’è altra via per imparare a intervenire efficacemente, per insegnare e imparare a insegnare ...
Quando si partecipa ad una assemblea, è importante usare meglio che si sa fare il materialismo dialettico sia nel decidere come partecipare e quale obiettivo proporsi, sia nel tirare le conclusione dell’assemblea per il proprio lavoro, sia nello stendere il bilancio sull’assemblea (nel fare rapporto). Chiunque si propone di usare il materialismo dialettico, un po’ alla volta imparerà ad usarlo sempre meglio e ricaverà grandi vantaggi, tutto il suo lavoro ricaverà grandi vantaggi. Tutto il movimento comunista e ne avvantaggerà ...
... Ovunque è possibile la propaganda deve mirare, oltre che all’orientamento della coscienza e alla mobilitazione dei sentimenti, anche all’organizzazione. La propaganda semina a largo raggio, orienta. Non sempre il raccolto è immediato. A volte, in molti casi, il seme gettato deve maturare, le idee devono essere digerite e assimilate. I frutti verranno in un momento successivo, in circostanze diverse ...
Per approfondire i temi di questa sezione ...
Problemi di strategia
... Perché non siamo ancora riusciti a realizzare questo obiettivo benché da quando è incominciata l’epoca imperialista ci siano state due guerre mondiali, tante rivoluzioni di nuova democrazia che hanno costituito i primi paesi socialisti in paesi arretrati, tanti sconvolgimenti dell’ordine mondiale, benché vi sia stato persino il crollo dello Stato borghese in vari paesi imperialisti tra cui l’Italia (1943)?
La risposta articolata e argomentata a questa domanda costituisce uno degli argomenti principali del Manifesto Programma del Partito. In sintesi la risposta è che noi comunisti abbiamo cercato di fare la rivoluzione nei paesi imperialisti, ma non conoscevamo ancora a sufficienza le leggi della rivoluzione socialista nei paesi imperialisti ...
... “Come potete pensare di copiare da un paese arretrato, contadino, semifeudale, semicoloniale, immenso come era la Cina la strategia delle rivoluzione in Italia?”. È un’obiezione che spesso ci sentiamo fare, in Italia e in sede internazionale. Noi rispondiamo: “Non è dalla rivoluzione in Cina che noi copiamo la strategia che bisogna seguire in Italia. L’abbiamo scoperta studiando l’esperienza della prima ondata della rivoluzione proletaria nei paesi imperialisti ...
L’esperienza dei primi paesi socialisti ha dimostrato che il proletariato deve mantenere la propria dittatura per un tempo indeterminato. L’indebolimento della dittatura del proletariato in nome dello "Stato di tutto il popolo" è stata una delle linee su cui ha fatto leva la borghesia per sabotare i primi paesi socialisti fino a condurli alla loro rovina ...
Comitati di Partito
Comunichiamo agli elementi avanzati della classe operaia e delle masse popolari, ai giovani e ai comunisti, la nascita e la costituzione del CdP Antonio Gramsci del (nuovo) Partito Comunista Italiano.
Con la costituzione di questo nuovo Comitato di Partito ci assumiamo l’impegno di contribuire al rafforzamento del partito nella lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista ...
La sinistra borghese fa proprie e sancisce le decisioni del governo Berlusconi-Bossi-Fini. Il filo conduttore comune delle misure già prese e che sta prendendo è rafforzare economicamente e politicamente la borghesia finanziaria: dare più mezzi e più forza alle società finanziarie, alle banche, alle assicurazioni, agli speculatori e mettere ancora più l’economia in balia del gioco d’azzardo dei finanzieri ...
... stampa periodica di un volantino A4 diviso in 4 facciate A5 (come un piccolo opuscolo) che pubblicizza i numeri de “La Voce”. Il volantino uscirà, infatti, a ridosso delle uscite della rivista (Marzo, Luglio, Novembre). Nel volantino non viene solo pubblicizzata la rivista, ma vengono inseriti (nelle pagine interne) degli estratti significativi degli articoli più importanti del numero de “La Voce”, appena uscito ...
Internazionale
Il (n)PCI ha partecipato per la prima volta ai lavori della ICMLPO e, sulla base dell’esperienza, conferma l’utilità della ICMLPO nel favorire i legami, la conoscenza reciproca e il confronto tra organizzazioni e partiti comunisti e ringrazia gli organismi organizzatori e promotori della Conferenza per il lavoro che hanno compiuto. La ICMLPO è uno strumento importante per rafforzare l’internazionalismo proletario, rafforzamento che è uno degli aspetti chiave per la rinascita del movimento comunista e per lo sviluppo vittorioso della seconda ondata della rivoluzione proletaria che avanza nel mondo ...
Contributo della Commissione Provvisoria del CC del (nuovo)Partito comunista italiano alla IX Conferenza Internazionale di Organizzazioni e Partiti Marxisti-Leninisti
... A nome di tutti i membri e le organizzazioni del (nuovo)Partito comunista italiano noi salutiamo il 25° anniversario della fondazione del MLPD e ricordiamo con stima la memoria del compagno Willi Dickhut fondatore del partito. Approfittiamo dell’occasione per esprimere la nostra stima anche per i compagni che hanno contribuito con lui alla fondazione del MLPD e che oggi continuano l’opera che egli ha iniziato ...