Comunicati CdP del (nuovo)PCI del 2026

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21 maggio 2026

Saluto del Comitato Babuskin del (n)PCI alla Festa della Riscossa Popolare Campania 2026

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Compagne e compagni,

il Comitato Babuskin del (n)PCI ringrazia i compagni della Segreteria Federale Campania del P.CARC, nostro partito fratello, che ci hanno invitato a prendere la parola a questa Festa della Riscossa Popolare locale. Salutiamo i membri, i simpatizzanti e i collaboratori del P.CARC, gli esponenti delle organizzazioni operaie, popolari, sindacali e politiche e gli operai, i lavoratori, gli studenti e i pensionati presenti a questa tre giorni. La Terza guerra mondiale è già in corso e gli imperialisti USA e sionisti la stanno dispiegando in ogni angolo del mondo. Avanza lo scontro tra gruppi imperialisti USA e UE, avanza la guerra tra gruppi imperialisti e i governi e popoli che resistono, dalla Palestina al Venezuela, dall’Iran a Cuba, dalla Russia alla Cina. È sempre più evidente lo scontro tra borghesia imperialista e masse popolari all’interno dei paesi imperialisti con i governi che sempre più affamano e reprimono le masse popolari.

L’approvazione della pena di morte per i palestinesi e i rapimenti degli attivisti della Flotilla in acque internazionali da parte dei nazisti del nuovo millennio israeliani sono solo gli ultimi recenti esempi di questa guerra. Nel nostro paese il sistema politico della classe dominante è travolto da una crisi irreversibile e trasversale alle sue fazioni. Il governo Meloni è sempre più spaccato e screditato agli occhi delle masse popolari. Il polo PD condivide nei fatti le politiche guerrafondaie e repressive del governo Meloni, di cui è stato promotore e precursore. È una crisi a cui la classe dominante cerca di fare fronte con l’intossicazione dell’opinione pubblica, la propaganda reazionaria, le manovre eversive e la rappresaglia poliziesca. Di queste manovre eversive fa parte anche la putrida inchiesta per cui la Digos di Napoli, su mandato del governo Meloni, il 21 aprile ha perquisito le case di alcuni compagni del P.CARC e di un giovane del collettivo ASC, a cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà e complicità. Un’operazione che da un lato ha mostrato una grande risposta di solidarietà e sostegno da parte di tutto il movimento popolare verso il P.CARC.

Dall’altro ha confermato l’importanza strategica della clandestinità su cui il (n)PCI ha fondato la sua autonomia ideologica, politica e organizzativa, perché, se l’obiettivo è fare dell’Italia un nuovo paese socialista, limitare la propria azione e agibilità alle leggi, prassi e norme concesse da un nemico eversore di quelle stesse leggi, prassi e norme è da illusi o da folli. L’azione del governo Meloni è scandita da politiche fatte di complicità con le guerre promosse dagli USA, dalla NATO e dai sionisti, di attacco ai diritti dei lavoratori e delle masse popolari, di smantellamento dell’apparato produttivo e svendita dei beni e servizi pubblici.

Politiche che hanno nella città di Napoli come garante il sindaco Gaetano Manfredi e si traducono nel “patto per Napoli”, nel progetto di sventrare Bagnoli, militarizzare i quartieri, deportare i proletari del centro storico e regalare i beni comuni della città ai privati. Un sindaco zombie espressione di lobby e centri di potere ma distante e disprezzato dalle masse popolari. In una tale situazione la mobilitazione delle masse popolari è l’ago della bilancia.

Gli zombie che ci governano restano in piedi solo perché il movimento operaio e popolare, le forze realmente democratiche e progressiste, i sindacati di base e la parte migliore della CGIL, non si pongono l’obiettivo di cacciarli e di sostituirli con un loro governo. Un governo di emergenza popolare per fare fronte all’emergenza democratica, sociale e militare in corso. Un governo che attui le parti progressiste della Costituzione.

Napoli e la Campania possono svolgere un ruolo importante, di spinta, per avanzare in questa direzione. Tanti protagonisti di questa mobilitazione sono presenti alla vostra festa in questi tre giorni. Sono organismi popolari come il Centro Culturale Handala Ali, Sanitari per Gaza, Docenti per Gaza, l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, la Consulta Popolare Sanità e Salute, GalleriArt, il Coordinamento Nazionale No NATO, forze politiche come Potere al Popolo, Iskra, AVS, Rifondazione Comunista, Partito Comunista d’Unità Popolare, autorevoli esponenti come De Magistris, Fucito, Saltalamacchia, Colotti, Dall’Aglio e tutti gli altri. Forze che stante la situazione in corso devono darsi l’obiettivo di non aspettare che Manfredi o Meloni finiscano il mandato, devono organizzarsi e mobilitarsi per cacciarli subito e prendere in mano il governo dei territori e del paese. Questa è l’unica prospettiva che questo movimento deve darsi. È in questo progetto che devono incanalarsi i comitati, le associazioni, gli organismi di base e le tante lotte in corso. È questo lo scopo per cui costruire alleanze e programmi alternativi per il governo della città e del paese. Ed è solo in questo movimento – non certo alla coda del PD – che anche la parte migliore di forze politiche come M5S e AVS o sindacati come la CGIL può assumere un ruolo positivo e coerente con gli interessi delle masse popolari. Lo sviluppo e la vittoria di un tale movimento dipende dai comunisti e dalle avanguardie che lo dirigono. Una direzione decisa a vincere e con un piano d’azione per vincere suscita un movimento forte, combattivo e destinato a vincere. Una direzione debole alimenta disfattismo e allontana il giorno della vittoria.


Compagne e compagni,

imporre un governo di emergenza popolare è il compito tattico di fase che la Carovana del (n)PCI ha indicato per avanzare nella costruzione della rivoluzione socialista nel nostro paese. Il fattore chiave per avanzare su questa strada è un partito comunista che padroneggia e applica, senza riserve né intellettuali né morali, la concezione comunista del mondo. Un partito comunista clandestino che si dà i mezzi per ribaltare ogni attacco del nemico. Un partito comunista che sa convincere e dirigere. È in questo che risiede la nostra forza. Noi vogliamo essere quel partito. Arruolarsi è l’appello che rivolgiamo a ogni persona di buona volontà, a ogni lavoratore avanzato, a ogni giovane e a ogni donna generosi, capaci di dedicarsi a un’impresa difficile ma necessaria e quindi destinata alla vittoria.

Il terreno è fertile e la stagione propizia per avanzare nella rivoluzione socialista. È in questa prospettiva che il CdP Babuskin a nome del (nuovo)PCI augura successo e grandi sviluppi alla vostra festa.



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