Comunicati CdP del (nuovo)PCI del 2026

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18.06.2026 - Saluto del Comitato di Partito Aurora del (nuovo)PCI alla Festa della Riscossa Popolare della Federazione Toscana del Partito dei CARC (Firenze, 19-20-21 giugno 2026)

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Cari compagni e compagne,

il Comitato di Partito Aurora del (n)PCI ringrazia il compagno Riccardo Doccioli per aver richiesto il saluto del Partito e saluta tutti i membri, i simpatizzanti, i collaboratori del P.CARC e il resto dei partecipanti alla ricca e importante programmazione della Festa di Riscossa Popolare promossa dalla Federazione Toscana del Partito dei CARC.

Con il nostro saluto vogliamo affrontare tre questioni.

1. Anzitutto, a fronte degli attacchi repressivi vogliamo ribadire la nostra totale solidarietà e sostegno all’azione del Partito dei CARC che insieme ad altre centinaia di organizzazioni politiche e popolari perseguono senza riserve la lotta contro gli agenti sionisti in Italia. L’ultimo attacco repressivo, quello del 10 giugno, con cui alcuni simpatizzanti del Partito dei CARC di Firenze hanno subito perquisizioni domiciliari e intimidazioni con l’accusa di diffamazione a Marco Carrai e di imbrattamento di un muro della città, è l’ennesima conferma di quanto sia giusta e rilevante la mobilitazione popolare per la cacciata di Marco Carrai dal ruolo di presidente della Fondazione Meyer, presidente di Toscana Aeroporti e delle Acciaierie di Piombino. Il padrone e affarista Marco Carrai è un tipico esemplare dei sionisti che mettono la Toscana e l’Italia al servizio dello Stato sionista d‘Israele. Marco Carrai è un criminale di guerra e va cacciato via!

La lotta per destituire Carrai è paradigmatica dell’uso che bisogna fare delle nostre inchieste: alla denuncia deve seguire un’azione concreta. Anche voi del Partito dei CARC avete contribuito a costruire una campagna politica che punta a rimuovere un sionista da un importante incarico istituzionale, a mettere in luce la catena di comando che foraggia e copre i sionisti come Carrai e che vede le redini nelle mani del PD e di Matteo Renzi come sponsor di riferimento dei sionisti e del sionismo. È esattamente a questo che serve la denuncia nominale degli agenti sionisti: a organizzare una risposta volta a rimuovere tali soggetti dai loro posti di potere. Adesso si tratta di rilanciare la battaglia

- allargando il fronte delle forze che perseguono questo obiettivo: l’ostilità contro Marco Carrai e la classe dirigente Toscana è molto più ampia di quello che si pensi;

- collegando la battaglia per la cacciata di Marco Carrai con la lotta per un lavoro utile e dignitoso per tutti: ricordiamoci le minacce di denuncia del sionista Marco Carrai ai lavoratori del Collettivo di Fabbrica GKN;

- combinando la battaglia per la cacciata di Marco Carrai con la lotta contro l’ampliamento della basi militari USA e NATO in Toscana;

- coordinando la battaglia per la cacciata di Marco Carrai con quella contro la devastazione ambientale perpetrata dalla cricca di criminali del Partito Democratico. Basti pensare a quanto è successo lo scorso 8 giugno in provincia di Pisa con l’incendio nell’azienda Delca Energy, uno dei tanti impianti “travestiti” da recupero energetico “green”, basati sulla combustione dei rifiuti.



2. Dal bilancio delle mobilitazioni di maggio ci siamo chiesti perché le grandi mobilitazioni dell’autunno 2025 non si sono ripetute a maggio di quest’anno a sostegno della nuova missione della Flotilla. Ci siamo anche chiesti perché i NO al referendum di marzo contro la riforma della magistratura non si sono tradotti in voti per le liste anti Larghe Intese alle elezioni comunali di maggio e giugno nelle città dove erano presenti (gli esempi più eclatanti in Toscana di liste anti Larghe Intese che non hanno raggiunto il quorum sono stati Prato, Pistoia, Arezzo, Sesto Fiorentino).

Noi individuiamo la causa di tutto ciò nella linea seguita dai centri promotori delle grandi mobilitazioni popolari dell’autunno 2025 e del NO al referendum di marzo 2026, a partire dal sindacalismo di base e dalla sinistra della CGIL, dall’area di USB/Rete dei Comunisti/Potere al Popolo che, rilanciando la parola d’ordine di “bloccare tutto” lanciata dal CALP di Genova, aveva avuto un ruolo importante nelle mobilitazioni dell’autunno scorso.

Se vogliamo che la combattività delle masse non si esaurisca, bisogna che le masse abbiano dirigenti e organismi capaci di indicare una linea giusta, che le masse abbiano dirigenti capaci di organizzarle e dirigerle in modo da vincere, dirigenti che si diano i mezzi della propria politica. La scarsa combattività delle masse deve essere un motivo di autocritica per i dirigenti, deve spingere gli elementi d’avanguardia a unirsi su una linea e in un’organizzazione per poter dirigere le masse in modo da crescere e vincere, partendo dal livello a cui sono. Da qui bisogna partire: dal bilancio della propria attività, dall’analisi della situazione, dalla linea politica e dalla dedizione dei dirigenti alla causa. Per vincere, un esercito deve anzitutto avere un comando che vuole vincere e capace di fare la guerra. Senza questo, anche l’esercito più combattivo prima o poi sbanda o viene battuto.

Compagni, le mobilitazioni di maggio confermano ancora una volta che la linea da perseguire è che tutte le rivendicazioni, le battaglie e le campagne politiche devono confluire nella lotta comune per costituire un governo d’emergenza formato dalle organizzazioni operaie e popolari che abbia come suo programma gli interessi delle masse popolari. L’esperienza di questo governo porterà a concretizzare l’obiettivo di fare dell’Italia un nuovo paese socialista e unirsi su questa base più strettamente alle masse popolari di altri paesi che perseguono o avranno realizzato l’analogo obiettivo instaurando il socialismo. Questa infatti è la soluzione al disastro in cui la borghesia imperialista sprofonda tutto il mondo.


3. Ai compagni decisi a fare la rivoluzione socialista facciamo un appello: arruolatevi nelle file del (nuovo)Partito Comunista Italiano. La borghesia imperialista sprofonda il nostro paese e il mondo in una tragedia senza fine.

La Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti USA, sionisti e dell’Unione Europea sprofonda il mondo intero in una barbarie sempre più grave in cui si combinano crisi economica, Terza guerra mondiale, disoccupazione e miseria, abbrutimento morale, degrado intellettuale, devastazione del territorio, crisi ambientale, delitti di ogni genere.

Tutto questo non è casuale, non è neanche fatale: è l’effetto della seconda crisi generale del capitalismo che nel 2008 è entrata nella sua fase acuta e terminale. Questo corso delle cose cambierà se le masse popolari dei paesi imperialisti riusciranno a organizzarsi sotto la guida del movimento comunista che sta rinascendo anche nel nostro paese.

Allora, esse spazzeranno via la borghesia imperialista e il suo clero con il loro marcio e criminale sistema di relazioni sociali e di relazioni internazionali e a partire dai paesi imperialisti instaureranno il socialismo in tutto il mondo.

Chiamiamo i più generosi a dedicarsi a questa impresa, come settanta anni fa il primo Partito comunista chiamò alla Resistenza: a farla finita con il fascismo e il nazismo e con il sistema sociale borghese e clericale che li aveva generati.

Avanti, compagni del Partito dei CARC! Vi esprimiamo tutto il nostro sostegno fraterno e che questa ondata di solidarietà vi dia la forza per proseguire e rilanciare la battaglia!


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