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11.06.2026 - Comunicato numero 66 del Comitato Aurora del (nuovo)Partito comunista italiano
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Lo Stato sionista di Israele perpetra il genocidio in Palestina!
La sua forza è data dal sostegno della classe dirigente dei paesi imperialista, Italia compresa!
Il padrone e affarista Marco Carrai è un tipico esemplare dei sionisti che mettono la Toscana e l’Italia al servizio dello Stato sionista d‘Israele!
Marco Carrai è un criminale di guerra e va cacciato via!
La mobilitazione popolare ha spinto fin sul ciglio della porta di uscita della Fondazione Meyer Marco Carrai… e i suoi servi non tardano a reagire
Nella mattina di mercoledì 10 giugno, alcuni compagni e simpatizzanti del Partito dei CARC di Firenze hanno subito perquisizioni domiciliari e intimidazioni con l’accusa di aver diffamato Marco Carrai e imbrattato un muro della città di Firenze con delle locandine… non occorre aggiungere alcun commento sull’atto intimidatorio e repressivo perché pensiamo si commenti da solo! Vogliamo invece ribadire:
- la nostra solidarietà e sostegno all’azione del Partito dei CARC che insieme ad altre centinaia di organizzazioni politiche e popolari perseguono senza riserve la lotta contro gli agenti sionisti in Italia e la complicità delle Larghe Intese italiane,
- quanto sia importante e rilevante la mobilitazione popolare per la cacciata di Marco Carrai dal ruolo di Presidente della Fondazione Meyer, Presidente di Toscana Aeroporti e delle Acciaierie di Piombino.
Questo attacco repressivo e intimidatorio non arriva dal nulla, ma si inserisce nel contesto delle altre azioni repressive già messe in atto contro il movimento politico e popolare nel nostro paese.
Si collega alla lotta intrapresa da Sanitari per Gaza, Partito dei CARC e Firenze per la Palestina per la destituzione di Marco Carrai dalla carica di Presidente della Fondazione Meyer. Nel mese di aprile, alcuni attivisti di queste tre organizzazioni hanno occupato gli uffici del direttore generale del Meyer, Paolo Marchese Morello, proprio per richiamare l'attenzione delle masse popolari e dei lavoratori di Firenze sull’urgenza di rimuovere il sionista Marco Carrai da questo incarico.
Con questa azione hanno ottenuto un incontro con lo stesso Morello che ha sostanzialmente confermato il sostegno al ruolo di Carrai da parte del Partito Democratico toscano.
Questa lotta prosegue dal 2024, anno della nomina di Marco Carrai a presidente della Fondazione. Fin dall’inizio, i lavoratori hanno sottolineato l’incompatibilità di Carrai con questo ruolo. Non solo perché è un imprenditore e non un medico, ma soprattutto perché è un sostenitore dello Stato sionista di Israele. Questo è in netto contrasto con lo spirito della Fondazione e con i suoi lavoratori, che sono impegnati nella difesa dei diritti umani, in particolare quelli dei bambini. L’affaire Carrai è diventato una gatta sempre più difficile da pelare per Giani, Funaro e compagnia…
Ecco spiegate le ragioni delle perquisizioni del 10 giugno commissionate da Francesco Sottosanti. Stiamo parlando del Sostituto Procuratore della Repubblica di stanza a Firenze che, da buon servo di padroni e sionisti, invece di occuparsi dell’inchiesta (che fa capo a lui!) sulla morte dei cinque lavoratori nel cantiere dell’Esselunga in via Mariti dà indicazione di perquisire le abitazioni di giovani proletari e delle loro famiglie, sequestra loro cellulari e computer con il chiaro obiettivo di intimorirli e farli desistere dal dedicarsi alla lotta di classe.
Questo ennesimo atto repressivo è una conferma della giusta strada intrapresa da chi oggi promuove la mobilitazione e l’organizzazione per la cacciata del criminale di guerra Marco Carrai.
La denuncia degli agenti sionisti promossa dal (n)PCI, quella della Relatrice ONU Francesca Albanese, quella promossa da associazioni come Boicotta Disinvesti Sanziona - BDS e altri, hanno contribuito a far crescere la consapevolezza sul ruolo complice dei governi dei paesi imperialisti - come lo è quello italiano - nel genocidio e nell'occupazione della Palestina. Senza l’appoggio di questi governi, lo Stato sionista d’Israele non starebbe in piedi! Questa consapevolezza ha alimentato, esteso e rafforzato il sostegno alla causa palestinese negli ultimi anni.
Con la lotta per destituire Carrai dal suo incarico è stato fato un passo in più: la denuncia è servita a costruire una campagna politica che punta a rimuovere un sionista da un importante incarico istituzionale. È servita a mettere in luce la catena di comando che foraggia e copre i sionisti come Carrai e che vede le redini nelle mani del PD e di Matteo Renzi come sponsor di riferimento dei sionisti e del sionismo. È esattamente a questo che serve la denuncia nominale degli agenti sionisti: a organizzare una risposta volta a rimuovere tali soggetti dai loro posti di potere. La lotta per destituire Carrai è paradigmatica dell’uso che bisogna fare delle nostre inchieste: alla denuncia deve seguire un’azione concreta. Adesso si tratta di rilanciare la battaglia!
- Allargare il fronte delle forze che perseguono questo obiettivo: l’ostilità contro Marco Carrai e la classe dirigente toscana è molto più ampia di quello che si pensi;
- collegare la battaglia per la cacciata di Marco Carrai con la lotta per un lavoro utile e dignitoso per tutti: ricordiamoci le minacce di denuncia di Carrai ai lavoratori del Collettivo di Fabbrica ex GKN;
- combinare la battaglia per la cacciata di Marco Carrai con la lotta contro l’ampliamento della basi militari USA e NATO in Toscana: oltre alle basi e agenzie già ampiamente conosciute (Camp Darby e aeroporto di Pisa, Caserma Predieri di Firenze, porto di Livorno) bisogna aggiungere l’uso militare dell’aeroporto di Sovicille in provincia di Siena, la stazione radar di Poggio Ballone (Grosseto), l’aeroporto militare di Grosseto, il porto di Talamone di Orbetello (Grosseto), il centro interforze munizionamento avanzato di Aulla (Massa Carrara), il progetto di costruzione di una nuova base militare a San Piero a Grado (Pontedera), area addestrativa in Valle Ugione (Livorno), Caserma “Lustrissimi” di Livorno;
- coordinare la battaglia per la cacciata di Marco Carrai con quella contro la devastazione ambientale perpetrata dalla cricca di criminali del Partito Democratico. Basti pensare a quanto è successo lo scorso 8 giugno in provincia di Pisa con l’incendio nell’azienda Delca Energy, uno dei tanti impianti “travestiti” da recupero energetico “green”, basati sulla combustione dei rifiuti. Questo è uno dei tanti impianti che ammorbano la provincia di Pisa trattata come la pattumiera della Toscana dove viene smaltito il 50% dei rifiuti della regione. Ebbene, l’8 giugno sono andate in fumo circa duemila e cinquecento tonnellate di rifiuti plastici la cui combustione genera sostanze altamente tossiche come diossine e furani, che sono classificate come sostanze cancerogene per gli organismi viventi e che persistono a lungo nell’ambiente.
Almeno centomila persone in Toscana stanno respirando diossina in queste ore e le istituzioni della Regione, tutte in mano al Partito Democratico, non muovono un dito: nessuna misura d’emergenza per salvaguardare la salute delle masse popolari, nessuna misura d’emergenza per monitorare ambiente e territorio.
Avanti, compagni del Partito dei CARC!
Vi esprimiamo tutta la nostra solidarietà. Che l'ondata di solidarietà che state ricevendo vi dia forza per proseguire e rilanciare la battaglia
Per chi ancora non conoscesse Marco Carrai, forniamo qui di seguito alcuni elementi biografici.
Suo nonno era un fascista e torturatore di partigiani a Villa Triste. Torturò anche Bruno Fanciullacci, noto gappista fiorentino che partecipò all’esecuzione del filosofo fascista Giovanni Gentile. Console onorario dello Stato sionista d’Israele, Carrai è anche vicepresidente di JSW Italy (proprietaria odierna delle acciaierie di Piombino); presidente di Toscana Aeroporti e dunque fautore dell’estensione dell’aeroporto di Peretola, una delle opere più invise alla popolazione fiorentina e in particolare agli abitanti della piana. Come già detto, è presidente della Fondazione Meyer; una buona posizione per fare gli interessi delle case farmaceutiche come quelle che collaborano con aziende sioniste del medesimo settore.
Una di queste è la Kedrion, azienda farmaceutica della provincia di Lucca presieduta da Paolo Marcucci, fratello di Andrea, ex senatore di Italia Viva e amico intimo di… Matteo Renzi.
Dobbiamo liberarci dei sionisti come i nostri partigiani si sono liberati dei nazisti e dei fascisti!
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