Dichiarazione della Segreteria Nazionale dei CARC - Rapporti Sociali n. 22 - giugno 1999

Dichiarazione della Segreteria Nazionale dei CARC

Rapporti Sociali n. 22 - giugno 1999 (versione Open Office / versione MSWord )

 

A fronte alla costituzione della Commissione preparatoria del congresso di fondazione del (nuovo)Partito comunista italiano e alla diffusione della rivista La Voce del (nuovo)Partito comunista italiano, la SN dei CARC dichiara quanto segue.

1. I CARC sono per la ricostruzione del partito comunista e condividono gli obiettivi del nuovo partito comunista italiano: la conquista del potere da parte della classe operaia, l'instaurazione del socialismo, la transizione al comunismo come unica soluzione positiva per le masse popolari dello sconvolgimento che la crisi generale del capitalismo sta portando nel nostro paese e nel mondo. Da anni i CARC lavorano per costruire un partito che sappia davvero guidare le masse popolari a lottare per questi obiettivi. Il corso delle cose, la sorte che la borghesia imperialista impone alle masse popolari inducono e sempre più indurranno tutti i lavoratori non abbrutiti, corrotti e asserviti dalla borghesia imperialista a volere questi obiettivi e inducono e indurranno i migliori di essi a lottare per raggiungerli. Sempre più l'esperienza conferma che la difesa delle conquiste dall'attacco della borghesia imperialista, la lotta contro la guerra che gli imperialisti stanno scatenando richiede la lotta per conquistare il potere e per instaurare una società socialista.

2. I CARC considerano la costituzione della Commissione un passo avanti nella lotta per la ricostruzione del partito comunista, un primo importante traguardo per tutti quelli che negli anni scorsi hanno lottato per la ricostruzione e un punto di forza per tutte le FSRS che vogliono portare avanti questa battaglia.

I CARC sono orgogliosi che la Commissione promotrice del congresso di fondazione del (nuovo) Partito comunista italiano e la rivista La Voce del (nuovo) PCI dichiarano di fare proprio il patrimonio che i CARC hanno elaborato e accumulato per la ricostruzione del partito comunista e auspicano e augurano che la commissione porti a buon fine il suo obiettivo immediato: la convocazione del congresso di fondazione del nuovo partito comunista italiano. Essi contribuiranno con tutte le proprie forze al raggiungimento di questo risultato e collaboreranno con tutti quelli che lotteranno sinceramente per questo obiettivo per il quale hanno lottato tanti compagni dal 1956 a oggi.

3. Quanto alle tesi indicate dalla Commissione su La Voce del (nuovo)Partito comunista italiano circa la forma della rivoluzione socialista, la natura del partito e del processo di accumulazione delle forze rivoluzionarie nel nostro paese, esse ovviamente sono della Commissione. I CARC sono un'organizzazione legale quindi sottoposta al controllo delle forze dello Stato della borghesia imperialista, perciò non possono pronunciarsi su di esse liberamente, né compete a loro farlo essendo essi organismi nati per creare le condizioni della ricostruzione del partito, non organizzazioni del futuro partito comunista. I CARC non sono vincolati dalle posizioni della Commissione, ma solo dall'impegno da essi assunto di contribuire con tutte le proprie forze alla ricostruzione del partito comunista, creando le condizioni necessarie per questo risultato. La natura dei CARC e l'obiettivo del loro lavoro sono definiti solo dallo Statuto dei CARC e dalle decisioni da essi assunte in conformità allo stesso. I CARC sono favorevoli a un ampio dibattito sul bilancio dell'esperienza che la Commissione e La Voce hanno fatto e sulle conclusioni che ne hanno tratto e auspicano che lo stesso facciano anche le altre FSRS favorevoli alla ricostruzione del partito. I CARC faranno quanto loro possibile perché al loro interno e in tutto il paese, tra i lavoratori avanzati in primo luogo e in generale tra le masse popolari, nell'ambito del dibattito sul Progetto di Manifesto Programma del nuovo partito comunista italiano, si sviluppi un ampio dibattito sul bilancio delle esperienze attorno alla via della rivoluzione nel nostro paese e alla natura e alle  caratteristiche che il nuovo partito deve avere, in modo che ogni compagno e organismo possa esprimere le sue proposte pur nei limiti degli impedimenti posti dalle forze della repressione, possa comprendere e fare proprie quelle proposte che servono a rendere più forte la lotta della classe operaia, del proletariato e delle masse popolari, le verifichi alla luce dell'esperienza concreta e della storia del movimento comunista al fine che su ogni problema si arrivi alla soluzione più giusta e questa sia condivisa ampiamente e sottoposta alla verifica della pratica.

4. La lotta per la ricostruzione del partito comunista fa passi avanti e questo è in questa fase quello di cui la classe operaia, il proletariato e le masse popolari hanno bisogno più di qualsiasi altra cosa per difendere la propria esistenza, le proprie conquiste, la propria sicurezza dall'azione devastante condotta da quel pugno di speculatori, di parassiti e di criminali sanguinari da cui è composta la classe dominante del nostro come degli altri paesi imperialisti. Le guerre e i genocidi condotti dagli imperialisti confermano con maggior forza che il compito principale della fase è la ricostruzione del partito comunista, che bisogna tendere tutte le forze possibili per raggiungere questo obiettivo. Perché solo il partito comunista può guidare la classe operaia e le masse popolari a prevenire la guerra imperialista con la rivoluzione socialista o a trasformare la guerra imperialista in mobilitazione rivoluzionaria per la conquista del potere e l'instaurazione di una società socialista.

Viva il nuovo partito comunista!

Lottiamo per la costruzione di un partito comunista che sia all'altezza del compito che il procedere della seconda crisi generale del capitalismo e la conseguente situazione rivoluzionaria in sviluppo pongono ad esso e che tenga pienamente conto dell'esperienza della prima ondata della rivoluzione proletaria! Proletari e popoli di tutto il mondo uniamoci nella lotta contro la borghesia imperialista!

 

Milano,15 maggio 1999

 

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