Contraddizioni - Rapporti Sociali n. 20 - novembre 1998

Contraddizioni

Rapporti Sociali n. 20 - novembre 1998 (versione Open Office / versione MSWord )

 

Consideriamo le tre contraddizioni. Contraddizione tra classe operaia e borghesia imperialista. Contraddizione tra giusto (verità) e sbagliato (errore). Contraddizione tra avanzato e arretrato.

Forse che queste tre contraddizioni si equivalgono, cioè sono solo espressioni (denominazioni) diverse della stessa cosa? No! Anche la classe operaia che lotta per il potere commette errori e in essa vi sono elementi e aspetti arretrati. Quindi la contraddizione tra giusto (verità) e sbagliato (errore) e la contraddizione tra avanzato e arretrato sono interne alla classe operaia. Prima di entrare nel partito comunista, si è fuori del partito, prima di avere una linea giusta, si ha una linea sbagliata, ecc. Esiste un rapporto di reciproco condizionamento tra le tre contraddizioni?

Si! Ogni errore compiuto dalla classe operaia che lotta per il potere favorisce la borghesia imperialista (indebolisce la classe operaia); l’arretrato nelle file della classe operaia che lotta per il potere è un freno alla lotta e quindi favorisce la borghesia imperialista. Ovviamente la borghesia imperialista favorisce in ogni modo, sia spontaneamente sia consapevolmente, l’errore e l’arretrato nelle file della classe operaia. In ogni scontro interno alla classe operaia, al proletariato e alle masse popolari, la borghesia imperialista ha sempre sostenuto l’opportunismo e le deviazioni. La borghesia simpatizzava per Trotzki contro Stalin, per Kruscev contro Mao, per i socialisti contro i comunisti, ecc.

Quale delle tre è la contraddizione principale se consideriamo l’intero processo della raccolta e preparazione delle forze della rivoluzione socialista?

La prima, perché solo lo sviluppo della contraddizione classe operaia/borghesia imperialista (della lotta della classe operaia contro la borghesia imperialista) permette alla classe operaia, al proletariato e alle masse popolari di trattare al loro interno le altre due contraddizioni. Di capire cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è arretrato e cosa è avanzato e di abbracciare la verità e l’avanzato.

La prima è principale in ogni momento e in ogni fase?

No! Vi sono situazioni, momenti e fasi in cui la lotta della classe operaia contro la borghesia imperialista può svilupparsi solo se correggiamo un errore o superiamo un limite. In ogni situazione, momento e fase del genere, diventa principale la seconda o la terza contraddizione. Essa condiziona lo sviluppo della prima e l’intero sviluppo della società. Gli errori non corretti e i limiti non superati hanno portato al trionfo del revisionismo nel movimento comunista negli anni ‘50 e quindi all’arretramento dei paesi socialisti e alla disgregazione dei partiti comunisti. Senza una linea giusta, non possiamo avanzare nella lotta, ricostruire il partito comunista, ecc.

Solo l’analisi concreta di ogni situazione concreta ci permette di comprendere qual è il rapporto concreto delle tre contraddizioni che condizionano la nostra lotta e di trattarle secondo il rapporto in cui esse oggettivamente stanno in quella concreta situazione.

 

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