Indice

Rapporti Sociali n. 0, settembre 1985  (versione Open Office / versione MSWord )

 

01. Presentazione

02. Don Chisciotte e i mulini a vento a proposito della parola d’ordine della «lotta al piano della borghesia per uscire dalla crisi»

 

1.        II «capitalismo organizzato»

2.        Le forme antitetiche dell’unità sociale

3.        Forza e limiti dell’attività economica dello stato

4.        Stato e crisi di sovrapproduzione di capitale

5.        Lezioni di ieri e di oggi

 

È ora che i comunisti, in Italia e in Europa, compiano il passo di elaborare il loro programma politico, che tutte le migliori energie prodotte dal movimento rivoluzionario si uniscano nell’assolvimento di questo compito, come parte necessaria della ricostituzione del partito comunista e come strumento indispensabile per l’orientamento delle masse.

È ora che i comunisti dicano nuovamente, in questa fase, alle masse per che cosa essi combattono. Mobilitarsi concretamente nell’adempimento di questo compito è ciò che dobbiamo fare in questo momento, non inventare inesistente piani della borghesia contro cui battersi come Don Chisciotte contro i mulini a vento.

 

03. La crisi attuale:crisi per sovrapproduzione di capitale

 

1.        I1 limite storico del capitalismo

2.        Plusvalore e pluslavoro

3.        Inevitabilità della sovrapproduzione di capitale

4.        Le tendenze messe in moto quando si ha sovrapproduzione di capitale: un casotto generale

5.        Il consumismo: arma a doppio taglio

6.        La guerra come cura del capitale

7.        La società si sceglie i suoi ostetrici

 

E man mano che la guerra commerciale diventa, con l’acuirsi della crisi, per i singoli capitalisti una questione di vita o di morte, più anche il ricorso alla guerra militare, pur con tutti i rischi che comporta, diventa «un rischio che vale la pena di correre», o addirittura l’unica via d’uscita. Dalla crisi di sovrapproduzione assoluta di capitale si esce solo in uno di questi due modi: o con una nuova immane distruzione di uomini e cose che permetta al capitale di riprendere fiato per ritrovarsi dopo qualche anno nella stessa situazione, o con un rivolgimento politico e sociale che ponga fine al rapporto di produzione capitalistico e al rapporto di valore che ne è il fondamento.

 

04. Il socialismo: transizione dal capitalismo al comunismo

 

1.        Togliere la natura di merce ai prodotti e alla capacità lavorativa umana

2.        Limitazioni alla natura di merce dei prodotti e della capacità lavorativa durante la transizione

3.        Compiti di trasformazione nella transizione

4.        Problemi della transizione: alcuni esempi

5.        Dimensione mondiale della transizione

 

La transizione dal capitalismo al comunismo comporta l’estinzione della natura di merce sia per i prodotti del lavoro che per la capacità lavorativa degli uomini. La mobilitazione di massa per questo obiettivo è la condizione necessaria per la trasformazione di tutti gli altri rapporti sociali, senza della quale ogni movimento per la trasformazione di altri rapporti sociali, ogni tentativo di rivoluzione culturale e nei comportamenti o resta sterile di risultati o si trasforma in movimento per creare privilegi per una minoranza di uomini.

 

05. Rapporti Sociali - progetto di ricerca