(nuovo)Partito comunista italiano

Comitati di Partito

CdP Aurora

Massa: isolare e scacciare Benedetti dal governo della città

Stefano Benedetti è il Presidente del consiglio comunale di Massa. È più famoso in città per essere un provocatore fascista, a suo tempo militante del MSI (la formazione politica che raccolse i fascisti dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale). Nel 2009 è stato tra i fautori delle ronde cosiddette SSS, costruite sull’onda del progetto di legge razzista del membro della Lega Nord Roberto Maroni, allora ministro degli Interni del governo Berlusconi, progetto che il Partito dei CARC stroncò sul nascere promuovendo la mobilitazione delle masse popolari organizzate in ronde antirazziste. Nel 2017 fece un gran baccano per una scritta che inneggiava al (nuovo)PCI nei dintorni del parco della Comasca, sempre a Massa dove il Partito dei CARC teneva la sua Festa nazionale, sul muro di una villa (per cui quella restò famosa come “la scritta sul muro della baronessa” (...)

(3 agosto 2019)

CdP Aurora

Operai, arruolatevi nel (nuovo)Partito comunista italiano

Il (nuovo)Partito comunista italiano è stato costituito nel novembre del 2004, nella clandestinità. Assume il patrimonio del primo Pci, fondato da Gramsci nel 1921, con un bilancio di quella esperienza che ci ha fatto comprenderne i limiti e comincire a superarli. Assumere il patrimonio del primo Pci, che è ricco, glorioso, profondo e grande, vuole dire metterlo a frutto e portare a termine i compiti che quel Partito pose, primo fra tutti quello di fare dell’Italia un paese socialista, fissato al congresso di Lione del 1926.
Nel 2004, quindi, la classe operaia del nostro paese può riprendere il suo cammino con il suo partito, lo strumento necessario per vincere. Molti però si chiedono perchè costruire il partito nella clandestinità?
Ogni operaio e anzi ogni lavoratore sa che quando si espone nella lotta contro il padrone nella fabbrica e in qualsiasi altro posto di lavoro rischia conseguenze negative fino al licenziamento. Se deve però si espone, e si difende con il sostegno della maggioranza dei lavoratori e il sostegno di una sua organizzazione sindacale. Mai, però, nella lotta di classe che lo oppone al padrone gli esporrà il suo piano, nè lo inviterà alle sue assemblee o alle riunioni in cui si pianifica la lotta. Sarebbe insensato farlo, come sarebbe partita persa giocare a carte scoperte con un avversario che tiene ben coperte le proprie. (...)

(29 luglio 2019)

CdP Nadja Krupskaija

Saluto Comitato di Partito Nadja Krupskaija al tavolo operaio della FRP Lombardia - "Sulla morte lenta delle aziende e reddito di cittadinanza"

Il Comitato di Partito Nadja Krupskaija del (n)PCI saluta tutti i membri del P. CARC (in particolare coloro che si sono occupati dell'organizzazione della Festa della Riscossa Popolare della Federazione Lombardia), i simpatizzanti e i collaboratori del P. CARC, gli operai e i lavoratori presenti. Compagni, in tutto il paese è in corso una accelerazione dello smantellamento del tessuto produttivo. Mercatone Uno e Whirlpool sono gli ultimi tragici esempi che dimostrano che se non sono gli operai e i lavoratori che prendono in mano il destino della propria azienda, i padroni le chiuderanno o le smantelleranno pezzo dopo pezzo. Incalzati dalla crisi generale del capitalismo, i padroni hanno distrutto centinaia di migliaia di posti di lavoro e altri ne distruggeranno: per questo motivo affermiamo che gli operai tanto prima iniziano ad occuparsi della propria azienda, tanto più forti sono. Abbiate fiducia: per ogni operaio che oggi inizia a mobilitarsi ne seguiranno altri se opereremo con scienza e continuità.

(22 giugno 2019)

CdP Aurora

Giuseppe Conte e Giorgio La Pira
Agli operai della Bekaert e agli interessati

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è venuto a Firenze a parlare di Giorgio La Pira il 14 maggio. Ha fatto un discorso che vale la pena di analizzare, perchè rappresenta un modo di pensare ormai antiquato e inservibile e per liberarcene dobbiamo conoscerlo. Noi però qui trattiamo una cosa sola, un episodio che è stato centrale nella vita di La Pira e cioè il suo intervento per la Fonderia delle Cure negli anni'50 dello scorso secolo, su cui Conte è tornato.
Ne trattiamo perchè Conte nel suo discorso ripete quanto anticipato dal Comitato del (nuovo)PCI Aurora Tenere la posizione alla Bekaert di Figline Valdarno . Il CdP Aurora, qualche giorno prima che la Bekaert chiudesse, disse che gli operai dovevano mantenere la posizione, cioè rimanere nella fabbrica, occuparla e che da questa posizione avrebbero potuto condurre da protagonisti il progetto di reindustrializzazione (...)

(maggio 2019)

CdP Nadja Krupskaija

L'IVECO di Brescia non è immune
alla morte lenta delle aziende in corso in tutto il paese!
Organizzarsi e mobilitarsi per impedire lo smantellamento
delle aziende, la loro delocalizzazione, la loro chiusura!

Prima i governi del CAF (Craxi, Andreotti, Forlani), poi quelli delle Larghe Intese (Prodi il Privatizzatore, D’Alema, Amato, Berlusconi, Renzi e complici), hanno asservito il popolo italiano al sistema finanziario internazionale. Hanno eliminato le conquiste che avevamo strappato negli anni precedenti, privatizzato il sistema industriale pubblico, lasciato andare in malora aziende, strutture e infrastrutture, devastato il nostro paese (...)
A invertire la rotta della morte lenta delle aziende sostenendo l'organizzazione degli operai e a esigere la salvaguardia dei posti di lavoro dal “governo del cambiamento” deve lavorare ogni comunista e ogni persona (...)

(marzo 2019)

CdP Aurora

Tenere la posizione alla Bekaert di Figline Valdarno

È previsto che la produzione alla Bekaert continui fino a 31 dicembre, e poi che la fabbrica chiuda. Gli operai e le operaie della fabbrica hanno condotto una lotta che ha garantito loro la cassa integrazione per un anno entro cui è stato promesso loro di realizzare un piano di reindustrializzazione che tenga insieme tutti gli attuali lavoratori dell’azienda. Si può credere a questa promessa? C’è ragione di diffidare, visto che di piani di reindustrializzazione si parla sempre ma non se ne vede uno, nè all’Alitalia, nè per le aziende ex FIAT, nè per la Piaggio di Pontedera, nè per la Richard Ginori di Sesto, nè a Piombino nè altrove. Nei fatti, la deindustrializzazione procede e questo sì lo si vede. (...)

(dicembre 2018)

CdP Nadja Krupskaija

Solidarietà a Luciano Pasetti, licenziato politico
della Grande Distribuzione Organizzata in Lombardia!

Andare fino in fondo nella battaglia per il reintegro del compagno Luciano Pasetti e per tutti i licenziati politici della Grande Distribuzione Organizzata!

Approfittare della breccia che le masse popolari hanno determinato con il voto del 4 marzo per costringere il governo ad attuare le misure progressiste promesse in campagna elettorale e presenti nel contratto di governo stipulato tra Lega e M5S!

(novembre 2018)

CdP Nuovo 25 Aprile

LA GINORI E’ IN CRISI PERCHE’ IL CAPITALISMO E’ IN CRISI!
OCCUPARSI E USCIRE DALLA FABBRICA, COME NELLA RESISTENZA E NEL 2013!

La Ginori è il cuore politico, industriale, sindacale e culturale della città di Sesto Fiorentino...

(novembre 2018)

CdP Emilia - Romagna

IL GOVERNO DEL AMBIAMENTO
DEVE CAMBIARE IL PAESE!

Le masse popolari gli hanno
dato la maggioranza elettorale per farlo!

(settembre 2018)

CdP Aurora

Agli operai e alle operaie
della Bekaert di Figline Valdarno

La lotta che state conducendo raccoglie solidarietà
dalle masse popolari ovunque

(settembre 2018)

CdP Ho Chi minh

Ai giovani delle masse popolari:
non perdete tempo a imparare un mestiere che non farete!
Imparate a fare la rivoluzione socialista!

Arruolatevi nel (nuovo)Partito Comunista Italiano!
Costituite cellule clandestine del (nuovo)PCI in scuole e università.

(giugno 2018)

CdP Aurora

La scienza delle attività con le quali gli esseri umani
fanno la loro storia intimorisce
la direzione aziendale dell’Hitachi Rail Italy di Pistoia

La compagnia Hitachi ha in mano la produzione di merci in un arco molto ampio di settori... È una potenza economica rilevante

(aprile 2018)

Lettera aperta di due compagni del (nuovo)PCI: la scritta sul muro della baronessa

Nei giorni antecedenti il Ferragosto, a Massa, qualcuno ha scritto “Nuovo PCI” sul muro della villa di una (dicono) baronessa. La signora ha chiamato un consigliere comunale della destra locale, Benedetti Stefano, noto come promotore delle ronde razziste che Maroni voleva istituire nove anni fa e come promotore della repressione e persecuzione contro i compagni che a quelle ronde si opposero...

(settembre 2017)