Ai giovani delle masse popolari: non perdete tempo a imparare un mestiere che non farete!

Imparate a fare la rivoluzione socialista!

   

Falce e martello incrociate e due stelle in alto a sinistraArruolatevi nel

(nuovo)Partito Comunista Italiano!

Costituite cellule clandestine del (nuovo)PCI in scuole e università.

Studiate il Manifesto Programma! Leggete La Voce!

 

Consultate il sito Internet del (n)PCI!

 

La Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti sprofonda il mondo intero in una barbarie sempre più grave in cui si combinano crisi economica, disoccupazione e miseria, abbrutimento morale, degrado intellettuale, devastazione del territorio, crisi ambientale, guerre e delitti di ogni genere. Tutto questo non è casuale, non è neanche fatale: è l’effetto della seconda crisi generale del capitalismo che nel 2008 è entrata nella sua fase acuta e terminale. Questo corso delle cose cambierà quando le masse popolari dei paesi imperialisti riusciranno a organizzarsi sotto la guida del movimento comunista per fare la rivoluzione socialista!

Il nuovo Partito comunista chiama i più generosi tra i giovani a dedicarsi a questa impresa, come settanta anni fa il primo Partito comunista chiamò i giovani d’allora alla Resistenza: a farla finita con il fascismo e il nazismo e con il sistema sociale borghese e clericale che li aveva generati.

Oggi la situazione delle masse popolari non è meno grave di allora, la Repubblica Pontificia porta rovina e morte nel nostro paese e lo coinvolge nell’oppressione di altri paesi sotto le bandiere della NATO e dell’UE.

La disoccupazione colpisce e umilia milioni di lavoratori, uomini e donne e in particolare voi giovani. Per questo i vertici della Repubblica Pontificia hanno stabilito che nelle scuole e nelle università non dovete imparare a pensare: dovete solo imparare un mestiere e una professione. Ma per gran parte di voi non vi è neanche un lavoro utile e dignitoso che vi attende: i vertici della Repubblica Pontificia vi condannano a imparare un mestiere per fare poi i disoccupati o i lavoratori precari, per emigrare, per servire agli ordini della borghesia e del clero in lavori gran parte dei quali non sono né utili né dignitosi, ma servono principalmente ad arricchire i ricchi, ad impoverire altri lavoratori e a opprimere la massa della popolazione.

Fare la rivoluzione socialista, instaurare il socialismo non è un’impresa facile, ma è un’impresa del tutto possibile, è un’impresa realistica, è quello di cui l’umanità ha bisogno. Questa è l’unica via di salvezza!

Cosa fare? La rivoluzione socialista è un’impresa che non si fa lavorando a caso, a buon senso. Da quando nel 1848 con il Manifesto del partito comunista Marx ed Engels hanno fondato il movimento comunista cosciente e organizzato sulle basi del materialismo dialettico e storico, la rivoluzione socialista è diventata una scienza che si impara, si applica e si sviluppa facendo il bilancio dell’esperienza, una scienza sperimentale come le altre scienze. Il nuovo Partito comunista italiano ha tratto gli insegnamenti della prima ondata della rivoluzione proletaria, ha individuato ed esposto nel suo Manifesto Programma pubblicato nel 2008 i limiti che allora impedirono di instaurare il socialismo e i rimedi da adottare, i passi avanti da compiere nella scienza della rivoluzione socialista e nella sua applicazione nel nostro paese. Per fare la rivoluzione socialista bisogna che gli operai e gli altri lavoratori si organizzino nelle aziende costituendo Organizzazioni Operaie (OO) nelle aziende capitaliste, Organizzazioni Popolari (OP) nelle aziende, nei servizi pubblici, nelle scuole e nelle università, bisogna che nelle zone di abitazioni, nei paesi e nei quartieri le masse popolari si organizzino e costituiscano Organizzazioni Popolari. Le OO e OP devono costituirsi e agire come nuove autorità locali, con misure d’emergenza e usando i mezzi disponibili far fronte subito almeno agli effetti più gravi della crisi del capitalismo, coordinarsi tra loro a livello locale e nazionale, rendere il paese del tutto ingovernabile ai vertici della Repubblica Pontificia, costituire un loro governo d’emergenza, il Governo di Blocco Popolare e farlo ingoiare ai vertici della Repubblica Pontificia. La costituzione di questo governo porterà la rivoluzione socialista a un livello superiore, sarà l’inizio di una nuova fase della lotta di classe. Chi si dedica a questa impresa non sarà mai disoccupato. Chi si dedica a questa impresa potrà dare il meglio di cui è capace. Non basta protestare e avanzare rivendicazioni alla borghesia e al suo clero. Non sono loro che possono costruire per l’umanità un futuro degno di  essere vissuto. Siete voi stessi, se assimilate e applicate la concezione comunista del mondo.

 

Comitato di Partito Ho Chi minh
www.nuovopci.it